Sant'Anastasia

Tutto pronto a Sant’Anastasia per le elezioni amministrative di maggio. In campo già quattro candidati e per poco non ci scappava anche il quinto. Il comune vesuviano di quasi 30mila abitanti si appresta dunque a vivere un inteso periodo elettorale. 
Sarà sicuramente in partita il Sindaco uscente Lello Abete che nel 2014 sbaraglio la concorrenza presentandosi con una compagnie di 4 liste civiche contro il centrodestra, il centrosinistra, i socialisti e il Movimento 5 Stelle. Al Primo turno raggiunse superò il 42% dei voti e al ballottaggio sconfisse con ampio margine il candidato del Pd De Simone. 
Oggi però il Sindaco Abete si trova indebolito visto che mister preferenze, Mario Gifuni che nel 2014 fu tra i più votati con 656 voti, preferenze che gli spianarono la strada verso il ruolo di Presidente del Consiglio Comunale, lo appoggiava con la civica “Sant’Anastasia in Volo”, oggi è candidato con la Lega di Salvini a Sindaco del comune vesuviano. 
In partita c’è anche Raffaele Coccia il candidato del Pd che questa volta è l’unico partito in una coalizione formata da altre due liste “+ Ambiente” e “Su. Santa’Anastasia Unita”. Coccia nelle scorse amministrative fu il più votato dei dem con 298 preferenze e oggi è pronto a tentare la sfida con per diventare sindaco. 
I 5 Stelle, che nel 2014 raggiunsero il deludente risultato del 4,64%,  786 voti con la candidata Federica Marchioni, questa volta si sono tirati fuori dalla competizione elettorale lanciando però comunque le loro proposte per la cittadina. Torna anche il predecessore di Lello Abete Carmine Esposito che nel 2010 vedeva candidato nelle sue liste anche Lello Abete.
Un quadro già definito ma comunque nuovo rispetto al passato e che vede nuove alleanze e soprattuto nuove fratture. 

Intanto Raffaele Coccia ha lanciato una lettere aperta nella quale scrive “mi candido a sindaco di Sant’Anastasia perché sogno di cambiare il posto che più amo al mondo: il mio paese. Sogno un luogo dove far crescere i nostri figli e far invecchiare i nostri genitori, con tutti i servizi sociali adeguati per chi ne ha veramente bisogno”.

Mario Gifuni invece ha lanciato lo slogan in pieno stile salviniano "Prima Sant’Anastasia" che all’ombra del Vesuvio suona un po’ strano ma arriva diretto alle persone e il suo linguaggio diretto e da outsider, su Facebook scrive “Sant’Anastasia non è un affare di famiglia! Sant’Anastasia è un bene comune! Noi diciamo no al clientelismo Noi diciamo no al voto di scambio. Non fatevi comprare dalle promesse elettorali. Voi valete più del buono spesa che vi offrono” e in un periodo di indagini e arresti per voto di scambio, le sue parole suonano più che come uno slogan come un monito. 

Lello Abete invece da uscente punta tutto sulle cose fatte e ha lanciato slogan “Vincono i Fatti” che declina nelle spiegazioni degli interventi realizzati dall’amministrazione in questi ultimi 5 anni con farsi come questa “Cari anastasiani, ve lo dico da tempo e mi piace ripeterlo: a me piacciono i fatti, le chiacchiere le lascio ad altri. Le lascio a chi preferisce insultare invece che spiegare che progetti ha per Sant’Anastasia”.