La camorra risulta in testa per il numero di detenuti soggetti al regime di 41 bis riconducibili all’organizzazione criminale che ha avuto origine in Campania. Son infatti 263 i detenuti appartenenti alla camorra, 231 a cosa nostra, 202 alla ’ndrangheta, 21 alla sacra corona unita e 35 legati ad altri cartelli criminali organizzati. 

Sono dunque 752 in totale i detenuti in regime di 41bis in Italia secondo i dati forniti oggi da Mauro D'Amico, direttore del Gom, il Gruppo operativo mobile della polizia penitenziaria, in occasione della cerimonia per il ventennale. In questi 20 anni il Gom ha perso in carico boss come Giovanni Brusca, Antonio Iovine, Michele Zagaria, Salvatore Riina, Bernardo Provenzano, Gaspare Spatuzza e Antonino Giuffrè, alcuni dei quali hanno anche intrapreso un percorso di collaborazione. Di recente il Gom si è occupato anche della traduzione nel luogo di assegnazione dell'ex terrorista Cesare Battisti, dopo una lunghissima latitanza. "Le richieste di 41 bis - ha sottolineato il capo del Dipartimento amministrazione penitenziaria, Francesco Basentini, sono risultate nel tempo in aumento, rispetto a un numero di posti che è saturo, al punto che si può parlare di una sorta di 'lista di attesa'. Potremmo realizzare nuovi padiglioni, ma dobbiamo pensare anche a evitare automatismi nelle proroghe del 41 bis".