Il Sindaco arancione non si smentisce e dopo le prime indiscrezioni sulla possibilità che ne “Decreto Crescita” sarebbe inserita una norma “Salva Roma”, attraverso la quale lo Stato si accollerebbe il debito storico della capitale, reagisce con la sua tipica retorica “rivoluzionaria”.
“Qualora si dovesse intervenire nuovamente solo su alcune città per ragioni esclusivamente politiche - ha affermato Luigi de Magistris - sarebbe un atto eversivo, di rottura dell'unità nazionale. La città di Napoli non accetterà più discriminazioni e ingiustizie e la reazione di fronte ad atti di questo tipo, qualora confermati, sarà senza precedenti".
Il Primo Cittadino di Napoli sottolinea che Napoli “ha subito da questo Governo alla fine del 2018 un taglio lineare di 130 milioni di euro con carenza di liquidità per tre mesi che ci siamo dovuti sobbarcare solo con la nostra forza e capacità. Il Governo chiarisca immediatamente che se intende intervenire con lo stralcio dei debiti lo farà non solo per Roma. Chiediamo che si intervenga in maniera appropriata nei confronti di tutti i Comuni senza figli e figliastri".
Il Governo secondo la de Magistris “ha già avuto condotte che hanno pesantemente messo in difficoltà alcune città e ci ha già abituato a interventi di un certo tipo come i 75milioni di euro per le sole buche di Roma forse soltanto perché il sindaco Raggi è del M5s".
Il Sindaco chiama poi ad una riflessione i parlamentari petastellati eletti a Napoli e in Campania evidenziando che “con questo atto sancite la rottura definitiva dell'unità nazionale. La città di Napoli è pronta ad andare in sciopero contro la scelta del Governo che mira a dividere il Paese. Napoli non ci sta e, se così dovesse essere, saremo noi a staccarci da questo modo di intendere il Paese e gestiremo in modo autonomo ogni cosa perché i Governi hanno solo appesantito, ostacolato, intralciato e in alcuni casi quasi impedito la rinascita di questa città. Siamo all'indecenza totale - ha concluso - e ci auguriamo che quanto letto sia frutto di una fantasia ma se dovesse essere invece tutto confermato risponderemo al Governo con atti senza precedenti".