La premessa era d'obbligo: “Non voglio vedere musi lunghi o facce storte”. Bucchi aveva convocato ben 26 giocatori, in pratica tutta la rosa e solo undici faranno parte della squadra iniziale. Era anche ovvio che la premessa anticipasse qualche mossa che andasse a rimodellare l'undici di partenza al Curi e mandasse in panchina qualche protagonista della serata col Carpi. E così sarà.
Il solco di martedì non si tocca, ma un paio di pedine cambiano: rientra Caldirola ed esce Volta, gioca Bandinelli e Buonaiuto si accomoda in panchina. Nel conto complessivo viene meno un ex. Per quel che riguarda Caldirola, Bucchi aveva escluso un suo impiego nel ruolo di terzino sinistro, magari per irrobustire la difesa: “Voglio un uomo che scenda tantissimo”, aveva detto in conferenza. E così da quarto di difesa ci sarà ancora Improta. Cambierà invece uno dei due centrali. In fondo è una scelta di logica: Caldirola è di piede sinistro ed è sempre l'ideale mettere al centro un destrorso e un mancino. L'ex Werder farà dunque coppia in mezzo con Luca Antei. In quanto alla scelta di Bandinelli, appare evidente che rispetto a Buonaiuto l'ex Sassuolo abbia più struttura fisica e possa coprire di più la sua zona di competenza.
Tutte qui le novità, il resto rimarrà pressoché uguale alla serata col Carpi. Con Bandinelli anziché Buonaiuto il modulo propende di più verso il 4-3-1-2, anche se non sarebbe certo una novità se “Banda” andasse di più sulla fascia nel 4-4-2 che si disegnò via via contro gli emiliani. Davanti confermatissimi Coda e Armenteros, segno che l'atteggiamento di base non cambierà. Bucchi vuole un Benevento sbarazzino, che cerchi la vittoria senza farsi condizionare da nulla.
Ecco quindi la formazione annunciata (4-3-1-2): Montipò; Maggio, Antei, Caldirola, Improta; Del Pinto, Viola, Bandinelli; Ricci; Armenteros, Coda.