"Favole mediatiche". Il direttore generale dell'ospedale San Pio di Benevento, Renato Pizzuti liquida così il momento di caos che attraversa la sanità sannita. Lo fa in un incontro indetto per illustrare "I risultati raggiunti dall'ospedale sotto la sua gestione”, dal 2016 al 2019, a tre mesi dalla chiusura del mandato. Un incontro che è nel contempo un'operazione verità.
“Abbiamo affrontato un difficile momento di cambiamento" ha spiegato Pizzuti “che ha portato alla delibera di due atti aziendali del 2016 e del 2018. L'unificazione del Rummo con il Sant'Alfonso di Sant'Agata è stato un impegno importante”.
Dettaglia i regolamenti emanati, il pagamento degli arretrati, l'acquisto delle nuove tecnologie sanitarie, gli investimenti finanziati e ancora fa realizzare.
Il nuovo pronto soccorso, il servizio radioterapia, una nuova TAC. Investimenti per 35milioni di euro realizzati grazie alla Regione Campania. Affronta il capitolo personale: “abbiamo assunto 170 nuove unità (ndr 114 già effettuate, 56 in corso)”.
Sul caso anestesisti dice: “E' un'emergenza nazionale ma abbiamo reagito”. Bolla la “fuga dei primari” come “fantasie, favole mediatiche”.
“Chi è andato via – racconta - aveva motivi personali, economici o d'età. L'ospedale è un'ambiente sano dal punto di vista organizzativo.
“Entro fine aprile inaugureremo il pronto soccorso ristrutturato ed è al vaglio della Regione il progetto per costruirlo ex novo nel padiglione San Pio, con un investimento da 8milioni e 700mila”.
Sulle liste di attesa dice: “I tempi sono critici ma tra i migliori della regione Campania”. Insomma Pizzuti racconta di un altro ospedale. “Le criticità e i problemi ci sono dappertutto – spiega – ma in questi mesi sono state divulgate informazioni strumentali. La mia verità è negli atti”.
Infine rivolge un invito al dialogo perchè “la cittadinanza – spiega - ha il diritto di vedere questo ospedale in una dimensione di fiducia. Prima di dire cose “a schiovere”... pensiamoci. Il mio interesse è offrire servizio adeguato alla popolazione”.