Napoli

“Abbiamo sentito numerosi colpi di pistola, almeno una decina, si è scatenato il panico, era il momento di entrata a scuola, abbiamo pensato subito a mettere in sicurezza i bambini". Sono queste le parole di Valeria Pirone, la preside dell'Istituto Vittorino da Feltre di Napoli, davanti il quale questa mattina, in un agguato, è stato ucciso Luigi Mignano davanti agli occhi del nipotino di 3 anni. "Noi, la scuola, le associazioni, la parrocchia, ci sentiamo abbandonati. Chiediamo da tempo le telecamere di sorveglianza e più forze dell'ordine. Io voglio l'esercito. Le istituzioni devono spiegare perché, in un posto così, non ci sia protezione".

Parole che mettono in evidenza l’assenza delle istituzioni nelle zone più a rischio della città. Le parole della preside rischiano però di perdersi nella girandola delle dichiarazioni dei riferimenti istituzionali di tutti i livelli che si susseguono in queste ore.