Benevento

La Camera di commercio aveva chiesto che venisse respinto, ma il giudice del Lavoro Cecilia Angela Ilaria Cassinari è stato di diverso avviso. E, accogliendo il ricorso in via cautelare presentato dagli avvocati Nazzareno Fiorenza e Domenico Ruggiero, ha ordinato all'Ente, che lo aveva sospeso, l'immediata riammissione in servizio di Aldo Ianniello, che lo scorso 22 febbraio, al pari del segretario generale Vincenzo Coppola, è stato assolto con rito abbreviato dal gup Gelsomina Palmieri, perchè il fatto non costituisce reato, dalle accuse di peculato ed abuso d'ufficio.

L'Ente di piazza IV Novembre aveva motivato il provvedimento di sospensione di fine gennaio sulla base del rinvio a giudizio, mai avvenuto per la scelta del rito alternativo, e dell'acquisto, da parte di Ianniello, dopo la richiesta di rinvio a giudizio, della qualità di imputato. Una tesi non condivisa dal giudice, secondo il quale “la qualità di imputato si assume in dipendenza di una molteplicità di atti diversi dal rinvio a giudizio, mentre la disciplina contrattuale collettiva fa espressamente riferimento al rinvio a giudizio che, come è noto, consegue alla celebrazione dell'udienza preliminare qualora il giudice non debba pronunciare sentenza di non luogo a procedere”.

Se invece l'imputato – spiega la dottoressa Cassinari - "chiede che il processo sia definito all'udienza preliminare allo stato degli atti, non si fa luogo all'emissione del decreto che dispone il rinvio a giudizio. Il tenore letterale della disposizione contrattuale è chiaro e non si presta, a parere della scrivente, a interpretazioni estensive”.