Le ferite riportate dopo essere rimasto schiacciato tra un carrello elevatore e delle bobine di rame gli furono fatali. Per il decesso di Beniamino Tafuri, avvenuto nel dicembre del 2017, il prossimo 18 ottobre compariranno dinanzi al giudice monocratico del tribunale di Salerno il carrellista Alfredo Frasca, Antonio De Cesare, amministratore delegato della società Magazzini Generali di Salerno srl; Antonio Freda, responsabile del servizio di prevenzione e protezione, e Bruno Habusha in qualità di legale rappresentante dei Magazzini Generali. Ieri mattina, il giudice del Tribunale di Salerno, Mariella Zambrano ha accolto la richiesta di rinvio a giudizio formulata dal pubblico ministero. Ora i quattro dovranno affrontare il processo. Benny (così come era conosciuto Beniamino) stava effettuando il suo turno di lavoro e, insieme ad altri colleghi si trovava nell’area dei Magazzini Generali del porto di Salerno.Beniamino, da tutti conosciuto come Benny stava effettuando il suo turno di lavoro e, insieme ad altri colleghi si trovava nei pressi dei magazzini generali del porto.
L’operaio si trovava vicino a delle bobine di rame, pare, secondo una prima ricostruzione che fosse rimasto incastrato con la mano sotto una di essa. Un collega sarebbe sceso dal carrellone per capire cosa stesse accadendo e per prestargli soccorso. Probabilmente, nella fretta di scendere e prestare aiuto al collega, non aveva tirato il freno a mano del mezzo meccanico che aveva cominciato ad avanzare in direzione del 40enne.
Il collega si eraimmediatamente accorto di quanto stava accadendo e aveva tentato disperatamente di raggiungere il carrellone e salirci per poter azionare i freni. Un tentativo che purtroppo non era riuscito a porre in atto. Il mezzo si era schiantato contro le bobine di rame schiacciando Beniamino Tafuri che avendo la mano incastrata sotto la gran mole di metallo era stato impossibilitato a muoversi.