Avellino

Anche oggi non si è allenato per via dell'ematoma da stress sotto la pianta del piede destro rimediata contro il Trapani. A Brescia non ci sarà, ma niente paura: sarà pronto per i play off. Gigi Castaldo ricarica le batterie e inciata l'Avellino a due giorni dall'ultima giornata di campionato.

Difendere il settimo posto - «L'importante è innanzitutto finire bene venerdì. Ci teniamo a far risultato e a mantenere il settimo posto. Ci sono tre giorni per preparare bene la partita al "Rigamonti" contro il Brescia dopo cui sapremo chi dovremo affrontare negli spareggi per la promozione. In questa stagione abbiamo meritato di centrare la qualificazione ai play off. Siamo stati tra le prime otto dall'inizio. Meritiamo il salto di categoria. Non è facile, ma quando si giocano gare secche tutto può succedere».

Occhio ai diffidati - «Sappiamo che è importante chiudere al settimo posto. Noi vogliamo arrivare assolutamente settimi, ma dobbiamo farlo con intelligenza, sapendo che abbiamo delle situazioni delicate da gestire. Su tutte i sette diffidati, che salterebbero il quarto in caso di ammonizione, oltre agli infortunati tra cui io».

Bandiera bianca - «Non so se per martedì sarò al cento per cento della condizioni fisica. Oggi sono al cinquanta, sessanta. Per la prima partita dei play off, comunque, non dovrebbero esserci problemi. Ma venerdì non ci sarò».

Perugia o Spezia? - Ai play off l'Avellino potrebbe incrociare Bologna, Vicenza, Perugia o Spezia. Castaldo si sofferma su umbri e liguri: «Sono due squadre forti, che stanno attraversando un buon periodo. Ma una vale l'altra. Si può perdere e vincere contro chiunque. Il Perugia e lo Spezia sono due squadre abbastanza diverse. Lo Spezia è una squdra più fisica e concede meno spazi. Il Perugia gioca più all'attacco, e potrebbe lasciare più spazi. Forse sarebbe meglio affrontare loro, ma è sempre da vedere. In questo senso potrebbe essere meglio giocare fuori casa».

Il sogno Serie A - «Ci pensiamo da inizio anno, anche perché sognare non costa niente. Siamo in corsa e dobbiamo giocarci al massimo tutte le nostre possibilità. Giocheremo partita difficili ed equilibrate, che si possono decidere con un episodio. Dovremo fare attenzione innanzitutto a non prendere gol e poi a provare a far pendere l'ago della bilancia dalla nostra parte».

"Io resto qui" - «L'equivoco con i tifosi, dopo la partita con il Pescara, è stato subito chiarito. Ripeto: mi sta bene essere contestato come calciatore, ma non come persona. Ho massimo rispetto per questi tifosi e questa maglia: anche sabato, mi sono infortunato dopo venti secondi, ma non ho voluto abbandonare il terreno di gioco. Il mio futuro? Ho altri due anni di contratto. Se la società non mi caccia penso di rimanere ancora, al di là della categoria».

Marco Festa

(Di seguito il video integrale della conferenza stampa di Luigi Castaldo)