“Quale pubblica amministrazione nell'Italia contemporanea” questo il tema del convegno organizzato dalla prefettura di Benevento con il presidente della Corte Costituzionale, Giorgio Lattanzi che da ieri è nel Sannio anche per visitare in forma privata la terra natale di San Pio e la città di Benevento. “Pietrelcina è emozionante. La storia di Padre Pio i sui luoghi emozionano e commuovono” ha spiegato il numero uno della Corte che oggi ha presieduto il convegno organizzato dal Prefetto di Benevento Francesco Antonio Cappetta. “Il sindaco di Pietrelcina e i due frati che ci hanno accompagnato – ha aggiunto Lattanzi - sono persone interessantissime. Benevento è stata una piacevole sorpresa”.
Passando al tema del convegno, l'articolo 97 della Costituzione, il presidente della Corte costituzionale ha spiegato: “Quando si parla della costituzione si pensa solo alla prima parte, quella dei diritti, delle libertà, ma poco si pensa alla seconda parte che sancisce l'ordinamento dello Stato. L'articolo 97 sulla Pubblica amministrazione è un articolo importantissimo e sempre al centro dell'attualità”.
Parlando di pubblica amministrazione, il presidente Lattanzi ha aggiunto: “la mia impressione è che oggi si finisce col vedere lo Stato in chiave negativa anche quando non lo merita”.
All'incontro organizzato dalla Prefettura al Teatro San Vittorino hanno partecipato il sindaco Clemente Mastella, il presidente della Provincia, Antonio Di Maria e Luigi Riello, Procuratore Generale presso la Corte di Appello di Napoli.
Dopo l'inno d'Italia eseguito dagli allievi del Conservatorio statale di Musica ha preso la parola il prefetto Cappetta che ha salutato gli ospiti intervenuti ed ha posto l'accento sull'importanza della Pubblica amministrazione che negli ultimi trent'anni è molto cambiata e talvolta “in difficoltà anche a causa del blocco del turn over”, ovvero della sostituzione dei dipendenti che vanno in pensione con nuovi addetti ad Enti ed istituzioni. “La Pubblica amministrazione – ha ancora rimarcato il prefetto – è l'istituzione che più di qualunque altra è a contatto con i cittadini dal momento in cui nascono. Il cittadino ha un continuo confronto con la Pubblica amministrazione”.
Il sindaco Mastella ha posto l'accento sul regolamento previsto dalla Pubblica amministrazione per i Comuni in dissesto: “Non trovo giusto che i cittadini della mia città paghino i debiti che hanno portato al dissesto finanziario quando poi in altre realtà, come Roma dove una legge dello Stato fa pagare i debiti di quella città a tutti. Oggi noi amministratori siamo in difficoltà. Non abbiamo i mezzi necessari. Il Comune di Benevento con 'Quota 100' perderà 100 dipendenti che andremo in pensione”.
I lavori sono poi proseguiti con gli interventi di Alberto Lucarelli, Ordinario di Diritto Costituzionale presso la Federico II di Napoli; Pierpaolo Forte, Ordinario di Diritto Amministrativo presso l'Università del Sannio; Carlo Longobardo, docente di Diritto Penale presso l'Università Federico II; Renato Briganti, aggregato di Diritto Pubblico dell'Università Federico II di Napoli; Annalaura Giannelli, Associato di Diritto Amministrativo dell'Università Telematica “Giustino Fortunato” di Benevento e con l'intervento di Massimo Massella Ducci Teri, Avvocato generale dello Stato.