Benevento

Domenica sera erano in tanti a fare il tifo per la Strega. Non certo per simpatia nei confronti dei giallorossi, ma perché una loro vittoria avrebbe consentito di tenere più corta la classifica. Tra quelli che speravano in una caduta del Palermo c'era ovviamente anche il Verona, prossimo avversario del Benevento. In casa Hellas si sente forte il rumore del dissenso: tifosi e una buona parte della stampa sono contro il presidente Setti, il diesse D'Amico e l'allenatore Grosso. Chi vuole cavalcare l'onda critica, sottolinea che sul campo il Verona non sarebbe neanche da play off, sottraendogli i tre punti ottenuti a tavolino nella partita mai giocata a Cosenza. Qualcuno fa notare che in questa settimana di sosta sono stati più i giorni di riposo concessi che quelli di allenamento sostenuti. Un clima non proprio sereno, se si legge su qualche social che neanche le “promozioni” della società possono scalfire il muro che si è creato con la tifoseria. Contro il Benevento ogni abbonato potrà acquistare al prezzo simbolico di un euro due biglietti per due amici da portare nel suo stesso settore. La risposta di tanti è stata che andranno a godersi la Pasquetta da qualche altra parte. 

Almeno sul piano dell'umore la differenza sembra netta. Il Benevento è reduce sì da una sconfitta, ma anche da una partita che tutti hanno apprezzato ed è significativo l'abbraccio finale tra Curva Sud e squadra con quel coro che ormai è storia (“Che si vinca o si perda, noi siamo sempre qua”).

E proprio sull'abbrivio di quello che si è fatto sul piano squisitamente tecnico e su un morale che deve essere migliore di quello dei veronesi, che bisognerà preparare questo altro scontro diretto.

Bisogna essere realisti. Il Brescia ha messo più di un'ipoteca sulla serie A, andando a vincere anche a Livorno. Se varranno i pronostici, il Palermo farà valere la partita in più da giocare e andrà a prendersi il secondo posto. Difficile che il Lecce perda anche il terzo, per cui rimane da difendere con le unghie ed i denti l'attuale quarta posizione.

IL LIMITE DI 15 PUNTI. Non che alla fine cambi molto: due anni fa il Benevento vinse i play off da quinto e giocando anche i preliminari. Ma potendo scegliere, appare evidente che quel turno in più è un ostacolo da evitare. E' bene ricordare, visto che in giro c'è un po' di confusione, che i play off si giocheranno fin che non ci sarà un distacco abissale (15 punti) tra la terza e la quarta. La quota (che era di 10 punti) è stata aumentata proprio in questa stagione.

Considerato che i play off si giocheranno di sicuro, non va sottovalutata la situazione che si viene a creare alle spalle della Strega. Tra le squadre che aspirano alla post season c'è almeno un intruso e dunque bisognerà sempre guardarsi alle spalle per evitare sorprese, fermo restando che se il calendario del Benevento non è affatto facile, non è da meno quello di Spezia e Perugia, che per altro avranno lo scontro diretto che abbasserà ancora di più il limite play off.