Il Parco del Poggio è, anzi forse ad oggi sarebbe meglio dire era, un gioiellino dei Colli Aminei. Lo volle con forza la Giunta Comunale di Antonio Basssolino e i lavori, iniziati nel 1998, furono terminati nel 2001.
Il parco sorge in un quella che fu una cava di tufo utilizzata negli anni settanta per la costruzione del Rione Sapio. Il recupero di quella cava aveva generato uno dei parchi urbani più suggestivi e panoramici della città con una vista che scendendo fino al belvedere si apriva ad una Napoli larga e ariosa, con la vista che poteva andare dal Vesuvio fino alla chiusura del Golfo.
Uno lago artificiale, un angolo lettura con zona coperta, giostrine per bambini e panchine, rendevano l’ambiente perfetto sia per le domeniche delle famiglie, sia per gli eventi pubblici all’aperto, sia per le pause veloci dal lavoro e anche per lo sport amatoriale.
Purtroppo negli anni è stato vandalizzato più volte e in svariati modi. L’area di lettura è stata ridotta ad un vero e proprio scempio con vetri rotti e scritte ovunque. Il laghetto artificiale, a causa del malfunzionamento della depurazione, dovuto alla mancata manutenzione, si è trasformato in uno stagno verdastro con insetti di ogni genere. I prati e le piante a fusto alto abbandonati per anni sono diventate in alcune zone selvagge e con i venti forti sono iniziati i primi problemi di di agibilità. La mancanza di video-sorveglianza e spesso il malfunzionamento dell’illuminazione ha reso ogni tentativo di conservazione dello spazio impossibile e il luogo si è trasformato in pochissimi anni in un luogo di degrado.
Il 29 ottobre scorso il parco è stato chiuso per il pericolo di caduta alberi e da allora nulla si è saputo della riapertura, nonostante dall’amministrazione comunale siano arrivate, più volte, parole di ottimismo sui tempi di riapertura. Nulla sembra muoversi, i cartelli che all’inizio indicavano la motivazione della chiusura, a causa delle intemperie, si sono disintegrati e oggi davanti ai cancelli non restano che le macchine parcheggiate e l’erba che cresce selvaggia e senza cura. Eppure era era il 19 gennaio quando l’amministrazione comunale alla riapertura del Parco Virgiliano annunciava che sarebbero bastate alcune settimane di pazienza per rivedere in funzione anche il Parco del Poggio. Sono passati 4 mesi e il parco dei Colli Aminei resta ancora inesorabilmente chiuso.
Più volte i residenti hanno manifestato davanti al parco, l’ultima volta proprio a fine marzo chiedendo all’amministrazione risposte ma non la situazione non è mutata e ormai a primavera inoltrata il parco resta ancora chiuso.
Sembra assurdo che in un quartiere residenziale uno luogo come il Parco del Poggio che potrebbe rappresentare uno spazio di socialità, aggregazione e relax, resti chiuso nella più totale indifferenza delle istituzioni.