Stamattina sono state presentate la mascotte e la fiaccola per Universiadi.
La fiaccola è bianca con un Vesuvio stilizzato laccato azzurro nella parte superiore. L'ha ideata Martina Crumetti, studentessa del biennio specialistico in design della Comunicazione dell'Accademia delle Belle Arti di Napoli diretta da Giuseppe Gaeta. "La fiaccola - ha spiegato l'ideatrice - nasce dall'esigenza di realizzare un oggetto simbolico in grado di rappresentare con pochi segni elementari il nostro territorio. Il Vesuvio stilizzato sulla scocca bianca è assunto come emblema di territorialità e il blu è il colore del mare in cui esso si rispecchia". Dotata di una manopola di accensione e spegnimento, la fiaccola misura 80cm di altezza per un peso di 1,5kg. In alto e sull'impugnatura è rifinita in alluminio anodizzato naturale di colore grigio, con grafica in vinile trasparente, logo ufficiale e decorazioni aggiuntive. All'estremità superiore è rifinita con vernice laccata trasparente. Il tutto è stato realizzato con materiali riciclabili e non inquinanti. Definito il tour della fiaccola: si parte il 4 giugno da Torino, dove sessanta anni fa, nel 1959, si tenne la prima edizione delle Universiadi. Qui la fiaccola verrà accesa. Quindi si va a Losanna, sede della Fisu, il 6 giugno. Tappa a Milano il 10 giugno, nello spazio Campania. A seguire Assisi, l'11 giugno, nella Cripta e Basilica di San Francesco, Roma e Città del Vaticano il giorno seguente. Da confermare la sosta a Matera, capitale europea della Cultura 2019, il 13 giugno. Poi l'arrivo in Campania: la torcia sarà ad Avellino dal 20 al 22 giugno; a Benevento dal 23 al 25 giugno; a Caserta dal 26 al 28 giugno; dal 29 giugno al 1 luglio sarà a Salerno fino all'arrivo a Napoli previsto per il 2 luglio, alla vigilia dello show di apertura allo stadio San Paolo dove la torcia - come tradizione nei grandi giochi sportivi - accendera' il braciere dando il via ai Giochi della XXX edizione.
La mascotte del Universiadi ha le treccine multicolor, le gambe squamate, gli occhi verdi e il faccino sorridente, si chiama Partenope ed è una sirenetta, come la Partenope che per la leggenda sarebbe morta nelle acque in cui oggi sorge Castel dell'Ovo, uno dei simboli del capoluogo partenopeo. L'ha disegnata la pittrice Melania Acanfora: "Mi sono ispirata al mito di Parthenope - spiega a margine della presentazione della mascotte che è avvenuta al termine del convegno promosso a Napoli dall'International Sports Press Association (Aips) e dall'Unione Stampa Sportiva Italiana (Ussi), sulle cui spoglie si narra nacque il primo nucleo fondativo della città. Graficamente mi sono rifatta a una versione iconografica esistente che ritrae una sirena con due code. Poi l'ho immaginata in chiave moderna, adornandola con treccine dei cinque colori dei Giochi, e con gambe squamate in grado di farla correre e saltare come un'atleta. Perché la mia sirena parte dal mito ma guarda al futuro".
A tenere a battesimo Partenope e la fiaccola è stato l'ultimo arrivato tra gli ambasciatori in casa Universiadi, il campione olimpionico Massimiliano Rosolino. Nelle prossime settimane verrà messa a punto tutta l'attività legata al merchandising della mascotte.