Assodato che a Benevento non sorgerà il terzo centro commerciale, già si apre la discussione tra maggioranza e opposizione relativamente al progetto, attualmente in fase di conferenza di servizi e all'esame della Regione, che interessa il quartiere Capodimonte.
Il progetto, che di centro commerciale ha solo la classificazione, come “centro commerciale di quartiere”, ha dimensioni modeste: poco più di 5mila metri quadri totali, quanto un campo da calcio dilettantistico, per intenderci il Buonvento ha solo di superficie commerciale un'area pari a 17mila e 500 metri quadri, senza dunque includere parcheggi, servizi e altro, il Liz Gallery di Montesarchio ha un'area commerciale di 20mila metri quadri. D'altronde, con una previsione di 4 casse e una previsione occupazionale massima di 15/20 dipendenti non era immaginabile che si trattasse di un mall.
L'opposizione tuttavia invita a riconsiderare il progetto, come ha spiegato il consigliere Italo Di Dio: “Siamo preoccupati perché si parla di negozi di vicinato, ma c'è scritto che ai prodotti locali, intesi come regionali, si riserverà una quota massima del 5 per cento. E' poco, per l'indotto ci sembra decisamente poco. E siamo preoccupati anche sul fronte occupazionale, in quanto si parla si di 15/20 dipendenti ma non vorremmo che si tratti di una semplice rotazione invece che nuove assunzioni. L'invito è a riconsiderare il progetto, ad analizzarlo meglio”.
Torna sull'argomento poi l'assessore all'Urbanistica Reale, spiegando: “Precisando ancora una volta che parlare di terzo centro commerciale è assolutamente fuorviante, visto che si tratta di un “centro commerciale di quartiere”, come ho detto, un supermercato e qualche negozio, per dimensioni uguale se non più piccolo di tanti ipermercati presenti in città e assolutamente non paragonabile a “Buonvento” e “I Sanniti”, ritengo che questa sia un'attività che può far bene al quartiere di Capodimonte e in più è un progetto di imprenditori beneventani. Ciò sempre attendendo quel che deciderà la Regione”.