Avellino

Esplode la protesta della guardia medica ad Avellino. Stamattina un presidio davanti la Asl di via degli Imbimbo dei medici che garantiscono la continuità assistenziale in tutta la provincia irpina. Tutto ha avuto origine lo scorso maggio, con la riorganizzazione riorganizzazione della pianta organica sono piovuti con tagli lineari del numero dei medici in servizio con un’ inevitabile ricaduta negativa sulla qualità dell’assistenza, sulla concreta possibilità di effettuare visite a domicilio e sulla sicurezza degli operatori medici sui luoghi di lavoro. Momenti di tensione quando i medici hanno chiesto un incontro con la manager Maria Morgante.

"Subiamo continui  tagli - ci racconta Rosanna Ambrosino, in servizio dal 1986, da maggio dello scorso anno ci hanno tolto un'indennità che avevamo dal 2003 di €3 all'ora, circa €400 al mese. Siamo costretti a fare il 12 ore, con turni massacranti perché non riusciamo va sostenere questi ritmi in quanto l'organico è stato ridotto e ad Avellino noi siamo solamente in 8. Sono 30 anni di lavoro e  la nostra evoluzione naturale sarebbe dovuta essere quella di diventare medici di base".

"Siamo molto spesso da sole - gli fa eco Maria Iolanda Barbarisi -, donne a lavorare di notte in presìdi isolati, in paesi isolati dell'Irpinia. L'obiettivo è quello di avere un accordo o, comunque, un dialogo che sia tale e non una presa in giro. Sono successe tante cose, qualcuna giusta, qualcun'altra meno giusta, pertanto noi vorremmo qualcosa di chiaro e di scritto che ci consenta di lavorare bene. qualora questo non accada il dialogo non può più essere Pacifico e si può e si deve adire le vie legali"