Saranno ricordare anche le 26 giovani nigeriane, morte a largo della Sicilia e ora sepolte nel cimitero di Salerno, nelle percorso di 14 Stazioni della Via Crucis del Papa al Colosseo. Le meditazioni del Venerdì Santo sono state affidate a suor Eugenia Bonetti, missionaria della Consolata, che ha rivolto il suo sguardo verso i nuovi crocifissi di oggi: “Con Cristo e con le donne sulla via della croce”. Sul Calvario ora ci sono le vittime della tratta, i minori mercificati, le donne costrette alla prostituzione, i migranti. L’ultima stazione, che conduce al sepolcro di Gesù, infine, evoca i «nuovi cimiteri di oggi»: il deserto e i mari, dove trovano dimora eterna «uomini, donne, bambini che non abbiamo potuto o voluto salvare». «Mentre i governi discutono, chiusi nei palazzi del potere – scrive suor Eugenia Bonetti – il Sahara si riempie di scheletri di persone che non hanno resistito alla fatica, alla fame, alla sete»; e il mare si è trasformato in una «tomba d’acqua». «Davanti a quelle 26 bare ho pianto - ricorda - come farebbe qualsiasi cuore di madre».
Le 26 nigeriane sepolte a Salerno nella via Crucis del Papa
Le meditazioni del Venerdì Santo al Colosseo affidate a suor Eugenia Bonetti
Pina Ferro