Occupazione abusiva di un container a Rione Mazzini, scattano i sigilli. L'occupazione della famiglia finita nel mirino della polizia municipale risale agli anni del terremoto. Il container, infatti, era stato donato alla Chiesa del Rione dopo il sisma per poter celebrare messa fino alla costruzione della nuova parrocchia. Una volta liberato, la famiglia però ha pensato bene di appropriarsi della struttura, adibendolo ad una sorta di deposito.
Di qui la necessità di intervenire con una apposita ordinanza di sgombero eseguita dalla Polizia Municipale che ha provveduto anche a perquisire l’interno dove sono stati trovati 1500 cartucce, 3 pistole giocattolo, 2 asce, un’urna elettorale, 30 panchine utilizzate in passato negli spogliatoi dello stadio Partenio-Lombardi, e tante altre suppellettili. Oltre all’ingiunzione di pagamento in danno per le spese sostenute dal Comune di Avellino per sgomberare il container, è scattata anche la denuncia per possesso illegale di munizioni.
«Spiace dover rilevare – dichiara il Comandante Michele Arvonio – che oltre a contrastare il fenomeno dell’occupazione illegittima del bene pubblico, bisogna anche scontrarsi con l’inerzia della Pubblica Amministrazione che in passato e per anni ha consentito questa illegalità sotto gli occhi di tutti. Nessuno ha visto, nessuno ha preso provvedimenti. E questo è ancora più grave dell’occupazione illegittima delle aree pubbliche. Il Sindaco Foti ha chiesto una maggiore e concreta attenzione per il rispetto della legalità e noi, come Polizia Municipale, ci stiamo muovendo in tal senso».
Marco Grasso