Che si preferisca stare a casa oppure andare a pranzo fuori per tutti questa domenica di festa sarà all’insegna della tradizione. Tra auguri social e gite fuori porta, la Pasqua si celebra anche e soprattutto a tavola. Da giorni mamme, nonne e grandi chef sono impegnati a preparare ogni prelibatezza legata a questa festività. Dalla pastiera alla pizza piena, dalla lasagna al capretto. Su tutti sicuramente vince sua maestà il casatiello: lievitato tipico della tradizione pasquale partenopea, pane rustico ripieno. Un prodotto che in Campania non può proprio mancare. Ma anche la tradizione con il tempo può subire piacevoli innovazioni, ma senza stravolgere il senso di uno dei piatti più amati.
Ecco allora che scopriamo il ‘Casatiello con soffice di pecorino e tuorlo sbriciolato’ proposto dal giovane chef Domenico Falzarano che per questo giorno di festa sceglie la tradizione ma non manca una ‘spruzzata’ di novità. Primo passo fondamentale l’impasto, per il quale lo chef consiglia si usare: farina 0' 400g, farina 00' 600g, lievito di birra 20g, acqua tiepida 600g, strutto 220g, sale 25g, pepe macinato 2 g. Come procedere: “Impastare le farine con l’acqua dove dentro è stato sciolto il lievito, poi aggiungere lo strutto morbido ed infine il sale e pepe. Appena pronto mettere in una bacinella coperta con pellicola e lasciar lievitare finché non raddoppia di volume”.
Prossimo passo realizzare la farcia. Ingredienti: “Capocollo 100g, salame napoletano 100g, prosciutto cotto 100g, provola affumicata 100g, provola piccante 100g, uova sode 2, panna da cucina 100g e pecorino grattugiato 50g”. Procedimento: “Tagliare tutti i salumi e formaggi a dadini – raccomanda lo chef - e pulire le uova e separare i tuorli che vanno passati al setaccio per avere un effetto sbriciolato, mentre per l’albume frullare insieme il pecorino e la panna ottenendo una spuma di pecorino.Appena pronto l’impasto stendere con l’aiuto del mattarello una sfoglia mettere all'interno una pennellata di uova sbattuto poi aggiungere tutti i salumi e formaggi a dadini. Arrotolare il tutto e mettere in uno stampo unto con dello strutto e farina. Lasciar lievitare per trenta minuti nello stampo sempre coperto da pellicola e spennellare con l’uovo sbattuto ed infornare a 180 gradi per 50 minuti circa”.
E per fine poche semplici regole dello chef per presentare al meglio il casatiello a tavola: “Impiattare dando al casatiello una forma quadrata – precisa Domenico Falzarano - e accompagnare di lato con il soffice di pecorino e completare con l uovo sbriciolato”. Così il classico uovo sodo che siamo abituati a vedere sul nostro casatiello si trasforma diventando una bella mimosa ma conservando tutto il sapore, gli odori e la consistenza di una tradizione che si spera possa non finire mai.