Gesualdo

Attraverso quell’abito, indossato nel giorno in cui ricevette il dono delle stimmate, è stato come risentire, nel silenzio e nella meditazione, il suo battito. Una tappa straordinaria in Campania, a Gesualdo per la sacra reliquia di San Pio, dopo aver toccato le maggiori capitali europee e i più importanti santuari francescani italiani.

Gioia e grande emozione  nell’antico convento del padri cappuccini, dove dopo l’accoglienza, la celebrazione e il bacio della reliquia, il saio prima della fiaccolata, è stato portato, dai frati Cappuccini di San Giovanni Rotondo nella celletta in cui Padre Pio ha trascorso un  periodo di permanenza nel 1909 prima di diventare sacerdote.

Qui ha pregato ai piedi della Madonna delle Grazie e si è formato negli studi di teologia. Ha percorso le strade del centro irpino e quelle dei comuni limitrofi, lasciando un indelebile ricordo tra coloro che l’hanno conosciuto.

“Un cammino d’amore, una storia d'amore tra Padre Pio e Gesù Crocifisso, la reliquia - ha affermato Padre Enzo Gaudio coordinatore del Centro regionale dei Gruppi di Preghiera - ci mostra in maniera tangibile la partecipazione del Santo alla passione di Cristo."

Il saio fu indossato da Padre Pio, il 20 settembre del 1918, giorno in cui ricevette nel coro della chiesetta di Santa Maria delle Grazie di San Giovanni Rotondo il dono delle stimmate della Passione di Cristo, rimaste poi aperte e sanguinanti per cinquant’anni.

La reliquia è stata portata in processione con una fiaccolata nella Chiesa Parrocchiale di San Nicola, sede del centro di coordinamento dei gruppi di preghiera di Padre Pio della Campania.

Così fra Nicola Monopoli, tra gli animatori vocazionali giunti in Irpinia dal foggiano: "Un grande onore e una grande responsabilità. Prima di essere l'abito di San Pio è ciò che egli ha ricevuto da San Francesco, patrono d'Italia e amato universalmente da tutti. Non a caso il Papa, porta il suo nome. Una vocazione che è di grandissima attualità oggi. E speriamo che siano proprio i giovani, ad essere ispirati dallo stile di vita di San Francesco."

Stamane la partenza verso il presidio ospedaliero Criscuoli e Don Gnocchi di Sant’Angelo dei Lombardi, per poi rientrare a Gesualdo, dove in serata ci sarà la celebrazione presieduta dall’arcivescovo di Sant’Angelo dei Lombardi-Conza-Nusco-Bisaccia Pasquale Cascio, con la partecipazione dei gruppi di preghiera provenienti da tutte le province della Campania, e l’animazione pastorale giovanile della Provincia religiosa dei Frati Minori Cappuccini di Sant’Angelo e Padre Pio.  Alle ore 21.30 Concerto meditazione.

Domani, domenica 28, ore 9.00 accoglienza dei pellegrini. Ore 10.30 festa dei ministranti. I ragazzipartiranno in corteo dal Convento dei Padri Cappuccini e raggiungeranno la Chiesa di San Nicola di Bari e Antonino Martire. Alle ore 11.00 Santa Messa e Rito della Promessa dei Ministranti a cura dell’animazione pastorale giovanile dei frati minori cappuccini della Provincia religiosa dei Sant’Angelo e Padre Pio. Dopo la Santa Messa la Chiesa rimarrà aperta per la venerazione personale della sacra reliquia. Alle ore 17.00 Coroncina della Divina Misericordia. Ore 17.30 traslazione della reliquia presso la Chiesa del Santissimo Rosario, alle 18.00 santa messa della Divina Misericordia e San Vincenzo Ferrer. Ore 19.00 Tradizionale, processione della statua di San Vincenzo Ferrer e della sacra reliquia dell’abito delle stimmate di San Pio. Ore 21.00 cerimonia di commiato.