Avellino

Quello di venerdì sera sarà l'ultimo impegno in Serie B, poi per il Brescia si apriranno le porte della Lega Pro. Le rondinelle saluteranno la cadetteria contro l'Avellino e nella prossima stagione si affacceranno nuovamente in Lega Pro, dopo trenta campionati disputati ininterrottamente tra Serie A e Serie B, una vittoria in Coppa Anglo-Italiana, una finale di Intertoto e due finali play off perse.

Una stagione iniziata con qualche scivolone di troppo e il colpo di grazia dei sei punti di penalizzazione che hanno reso vano il tentativo di rimonta finale. Il Brescia ripartirà dalla terza Serie nonostante la società lombarda, passata a stagione in corso dalle mani di Gino Corioni alla cordata presieduta da Alessandro Triboldi, che ha in Rinaldo Sagramola il punto di riferimento, nutra ottime possibilità di ripescaggio in caso di mancata iscrizione del Parma.

In ogni caso le rondinelle sono pronti a ripartire dando fiducia al suo vivaio. Tanti gli elementi sfornati dal settore giovanile bresciano. Da Minelli a Lancini; da Coly a Quaggiotto passando per Morosini e Valotti. Tutti pronti per essere protagonisti in Serie B o rilanciare le ambizioni del Brescia in Lega Pro. Senza dimenticare H'Maidat e Benali sui quali si sono già fiondate società di categorie superiori. 

Probabile, dunque, che per l'ultimo match di campionato, Alessandro Calori possa optare per un undici giovanissimo. Conferma in vista per il 4-2-3-1. Tra i pali Arcari. In difesa, sull'out di destra, Boniotti inisidia i gradi di titolare di Zambelli, con Coly sulla fascia opposto. Coppia di centrali formata dal rientrante Antonio Caracciolo e da Di Cesare, con Lancini probabile outsider.

In mediana, assente Bentivoglio per problemi muscolari. H'Maidat e Quaggiotto partono in vantaggio su Budel, mentre da destra verso sinistra, alle spalle di Valotti, agiranno Scaglia, Benali o Morosini e Sestu. Difficile che possa farcela in tempo Andrea Caracciolo, mentre Corvia è pronto ad accomodarsi in panchina.

 

Carmine Roca