E' stata salvata in extremis, mentre provava a lanciarsi da una finestra dell'ospedale Santobono. Si tratta della madre di un piccolo paziente ricoverato in ortopedia. La donna per motivi che restano da accertare si è improvvisamente arrampicata sul davanzale della finestra, al terzo piano dell'edificio, per provare a lanciarsi nel vuoto.
E' successo stamane. In tanti hanno provato a fermarla. Non ha consentito per lunghi momenti a nessuno di avvicinarsi. Sul posto sono intervenute le volanti della polizia di Stato, le guardie giurate della struttura, il 118 e i vigili del fuoco. Solo l'azione repentina e inaspettata di un infermiere dell'ambulanza della postazione San Gennaro, insieme con un pompiere, ha permesso il salvataggio della donna, originaria di Procida.
I due, che si trovavano vicino alla donna sospesa sul davanzale, si sono coordinati in modo da abbracciarla e tirarla verso l'interno della stanza contemporaneamente. Sono seguiti momenti di grande concitazione. La donna si è comunque lanciata. In tanti hanno assistito al miracoloso salvataggio. La signora è rimasta con le gambe nel vuoto, mentre l'infermiere e il vigile continuavano a trattenerla cercando di portarla verso di loro insieme all'aiuto del marito della donna e di altre persone presenti nella stanza.
Quella che si è costruita è stata una vera e propria catena umana, che ha consentito di salvare la signora.
«La madre di un piccolo paziente ha tentato di suicidarsi in preda a un raptus ma grazie al gesto eroico del marito, aiutato da alcune guardie giurate accorse subito sul posto insieme con il personale infermieristico che ha afferrato la donna, possiamo parlare di una storia a lieto fine - ha raccontato Francesco Borrelli, consigliere dei Verdi che ha diffuso immagini della vicenda ripresa da alcuni smartphone - Spetterà adesso alle autorità sanitarie e alle forze dell’ordine accertare quale motivazione sia stata alla base di un gesto così disperato ma nel frattempo voglio complimentarmi con tutti coloro che hanno contribuito a questo straordinario salvataggio».
La donna è stata trasportata all'ospedale San Giovanni Bosco per accertamenti sul suo stato psicofisico: «Assisteva il figlio ricoverato presso il reparto di ortopedia per una banale frattura – ha precisato il primario del pronto soccorso, Vincenzo Tipo – e nulla lasciava presagire un simile comportamento. Le stesse condizioni del figlio non destano alcuna preoccupazione nel personale che lo ha in cura». «Per fortuna il marito, con l’aiuto delle nostre guardie giurate e del personale presente nella stanza in quei tragici momenti è riuscito ad afferrarla al volo riportandola dentro - ha concluso il primario - uno splendido esempio di solidarietà umana e di professionalità del nostro personale insieme a tutti i presenti in quella stanza».