Benevento

“Gomorra è la serie cinematografica più bella mai realizzata in Italia. La seguo anch'io ma bisognerebbe avere l'onestà intellettuale di dire che quella è una Scampia di dieci anni fa che oggi non esiste più”. Rosario Esposito La Rossa, scrittore, editore e fondatore di Scugnizzeria, la prima libreria di 'Napoli Nord', racconta agli studenti del Rampone di Benevento quella Napoli in cui il cugino, Antonio Landieri, un ragazzo disabile di soli 25 anni, fu brutalmente ucciso con due colpi di pistola.
L'agguato, il 6 novembre del 2004, fu compiuto per errore, durante la prima faida di Scampia tra il clan Di Lauro e gli scissionisti.
“Antonio – racconta Rosario – fu ucciso mentre giocava a biliardino con alcuni amici. Tutti riuscirono a scappare, lui dovette fare i conti con le difficoltà motorie. Un passo lo avrebbe salvato ma non ci riuscì. Antonio morì per mano di cinque ragazzi di 20 anni, talmente fatti di cocaina da spararsi addosso tra loro con una mitraglietta proveniente dall'Afghanistan”.

Non solo. Rosario racconta dei killer, dei rapimenti ai medici per farsi curare le ferite che da soli si erano provocati, delle vendette, delle armi, della droga.
Un racconto lucido in cui Rosario mostra con dignità tutto il dolore per quel giovane cugino “che – dice – fu ucciso una seconda volta dal cattivo giornalismo. Dalle indagine frettolose. Da chi lo identificò senza porsi dubbi come uno spacciatore. Dalle istituzioni che ne impedirono un funerale pubblico”. Scampia è come un marchio. La Rossa racconta che il solo fatto di essere nato o morto lì può significare essere un criminale. E' come portarsi dietro un peccato originale.

Una realtà assurda “che – dice ai ragazzi – è solo a poco più di un'ora da qui”. Una realtà dalla quale Rosario ha deciso che non si poteva fuggire ma bisognava combattere per cambiare le cose.
Cominciando da quello che era accaduto ad Antonio, riconosciuto vittima innocente di camorra dopo 13 anni di battaglia per riabilitarne la memoria.
E poi per chi Scampia ancora la vive.
E' per questo che 20 mesi fa Rosario ha fondato Scugnizzeria, la prima libreria di Scampia dove i ragazzi possono avvicinarsi alla cultura, al teatro, allo sport trovando quelle opportunità necessarie per allontanarsi dalla criminalità.
Un luogo di speranza per il quale al fondatore il presidente Sergio Mattarella ha attribuito il titolo di Cavaliere della Repubblica.
Agli studenti di Benevento Rosario Esposito La Rossa ha presentato Eterni secondi, il suo libro che racconta un'altra verità. Insegna che arrivare ultimi non è una colpa e che “Perdere è un’avventura meravigliosa”, pubblicato da Einaudi ragazzi. Storie dedicate a campioni sportivi che hanno compiuto meravigliose imprese pur non arrivando ad aggiudicarsi il podio più alto.