Benevento

Non ha risposto alle domande, avvalendosi della facoltà di restarsene in silenzio, ma ha rilasciato alcune dichiarazioni spontanee, il 44enne di Benevento colpito dal divieto di avvicinamento all'ex fidanzata, che avrebbe perseguitato.

Assistito dagli avvocati Luca Russo e Mario De Nigris, l'uomo è comparso questa mattina dinanzi al gip Maria Ilaria Romano, per l'interrogatorio di garanzia, offrendo la sua versione su un paio di circostanze. Ad iniziare da quella frase (“Certo morirò ma non per te e non dopo aver assistito alla tua lenta agonia") che ha sostenuto essere la sua risposta su fb ad un post con il quale la donna gli avrebbe augurato la morte. Inoltre, ha aggiunto di essere rimasto vittima di un'aggressione, da parte di più persone, che aveva denunciato.

L'attività investigativa era partita a metà gennaio, quando la malcapitata si era rivolta ai carabinieri, riferendo che lui, appena terminata la loro relazione, avrebbe cominciato a tormentarla con sms e telefonate, l'avrebbe inseguita nei posti in cui si recava e, infine, le avrebbe danneggiato la macchina. Di qui l'accusa di stalking e la misura a carico del 44enne.