Nessuna tentazione superomistica, nessuna indulgenza per forme di protagonismo parolaio. Perchè, mutuando una espressione dell'ex presidente degli Stati Uniti, Johnson, "non si impara mai parlando". Luigi Bonagura, nuovo Questore di Benevento, si è presentato così, attraverso gli organi di informazione, al Sannio.
"Dialogare, interloquire prima con i miei collaboratori e poi con tutte le persone con le quali entro in contatto ogni giorno, perchè la condivisione e la collaborazione sono indispensabili per cercare di ottenere dei risultati", questa la cifra del suo pensiero, delle modalità attraverso le quali svolgerà il suo incarico. "Cercando di rendere sempre più accogliente Benevento, una città che non conoscevo, ma che mi sembra tranquilla e prosperosa. Una città ordinata e pulita, con alcuni scorci che non pensavo di trovare e che mi hanno molto colpito".
Le prime sensazioni nutrite rispetto ad un ambiente nel quale "bisognerà continuare il lavoro già fatto". Con una realtà calcistica importante che - ha aggiunto - "mi è simpatica perchè annovera tra le sue fila un calciatore che ho sempre ammirato, Maggio". La 'fede pallonara' è quella per i colori azzurri, si accompagna ad un pizzico di scaramanzia esibito per i giallorossi. "Incrociamo le dita, speriamo che i play off vadano come devono andare: magari, porto fortuna". Una piacevole digressione rispetto all'impegno che lo attende.
Ennesima tappa di una carriera scandita da 23 anni trascorsi alla Digos di Napoli, "dove ho ricoperto tutti i ruoli, fino a quello di dirigente", dai 4 alla guida del Commissariato Decumani e dai 2 come vicario del Questore". Poi la promozione e l'assegnazione a Benevento, "una sede che non mi ha allontanato da Palma Campania, dalla mia famiglia: da mia moglie (Valeria Moffa, che dirige la Scuola allievi agenti di Campobasso ndr) e dalle mie tre figlie".
Ancora una citazione, stavolta aristotelica ("La meraviglia è il principio della conoscenza"), per indicare quale deve essere lo spirito quotidiano. Coltivando una "pulsione positiva nei confronti della vita"; sforzandosi di incrociare e comprendere le esigenze altrui. "Come quelle di chi manifesta: bisogna confrontarsi e riflettere, tentando di trovare una soluzione che concilii le posizioni. Perchè il manganello è l'estrema ratio".