Avellino

Si dice tranquillo l’ex sindaco di Avellino Paolo Foti ascoltato in Questura a proposito del proiettile inesploso ritrovato ieri in un tombino della centralissima via Mancini. Immediate sono scattate le indagini. Gli agenti della Polizia Municipale e gli uomini della Questura hanno ascoltato sia i commercianti della zona che alcuni residenti tra cui l'ex sindaco che in passato, quando ricopriva la carica di primo cittadino, era stato vittima di minacce e intimidazioni tanto da assegnargli una scorta. Raggiunto telefonicamente Foti si è detto sereno. “Non ho nessun problema, sono tranquillo e non credo proprio che quel proiettile fosse indirizzato a me, un avvertimento nei miei confronti”.

In zona ci sono anche le telecamere di videosorveglianza di un istituto di credito e gli inquirenti visioneranno i filmati per provare ad avere qualche elemento in più nelle indagini. Via Mancini è frequentata quotidianamente soprattutto da avvocati che fanno la spola tra il Tribunale e gli uffici del Giudice di Pace. “Non abbiamo notato nessun movimento strano negli ultimi tempi – ci raccontano -  Avellino è una città tranquilla, è la prima volta che succede una cosa del genere. Qui in questa zona ci sentiamo a casa nostra. Forse si tratta di uno scherzo di cattivo gusto”. A febbraio però non lontano da via Mancini, proprio nei pressi del palazzo di giustizia erano stati rinvenuti in un altro tombino decine di proiettili probabilmente abbandonati in fretta e furia da qualcuno che voleva liberarsene.