Benevento

Benedetto tour de force. Per una volta giocare ogni tre-quattro giorni può essere un toccasana. Soprattutto se c'è da cancellare una sconfitta come quella di Crotone. Della gara allo Scida s'è detto tutto, l'avranno vivisezionata anche Bucchi e i suoi all'Imbriani. Ora c'è solo da guardare avanti, da pensare alla prossima partita, al prossimo avversario. 

A proposito di avversario, diciamolo subito: il Padova è un'altra di quelle squadre strane da affrontare in questo momento. Non sappiamo cosa frulli nella testa dei giocatori veneti: qualcuno pensa di essere già retrocesso, qualche altro vuole rincorrere l'impresa. Che sarebbe di quelle galattiche. Perché ovviamente per centrarla non gli basterà vincere le ultime due partite che restano da disputare a Benevento e col Livorno in casa, ma dovrebbe anche sperare: a) che il Venezia perda in casa col Pescara e poi pareggi l'ultima a Carpi; b) che lo stesso Carpi domenica vinca a Livorno; c) che il Foggia perda entrambe le partite rimaste da giocare col Perugia in casa e poi a Verona. Come si vede servono un bel po' di complicate congiunture affinché il miracolo (perché tale sarebbe) si compia.

Detto questo, va riconosciuto ai veneti una caratura tecnica certamente superiore ad una squadra che appare destinata a retrocedere. E gli ultimi tre risultati conseguiti (pari casalingo col Cosenza, pari a Palermo, vittoria sul Lecce) farebbero pensare anche ad una buona condizione generale. Nel suo pazzo girone di ritorno, da quando cioè la società ha rivoluzionato la squadra dell'estate, i biancoscudati hanno messo da parte alcuni risultati importanti: 3 a 0 al Verona, pari a Cremona e in casa col Brescia, vittoria a La Spezia, infine il successo del primo maggio sul Lecce. Appare evidente che tutto ruoti intorno alle motivazioni che ciascun calciatore saprà coltivare in questo momento della stagione. Il Padova ha elementi di grande tecnica e provata esperienza (Pulzetti, Trevisan, Lollo, Baraye, Bonazzoli, e lo stesso Mbakogu, che però non ci sarà), ma anche la spada di Damocle di una retrocessione che potrebbe addirittura materializzarsi alle 17 di domenica. Il Benevento ha da farsi perdonare Crotone e convincere i suoi tifosi che è pronto a giocare i play off al massimo.

Ad un risultato diverso dalla vittoria dei giallorossi non ci pensano neanche gli allibratori: le quote delle agenzie di scommesse sono più o meno tutte simili, l'1 a 1.50, l'X a 4.00, il 2 a 6.25. Al Benevento non resta che confermare la fiducia che gli concedono i cosiddetti “quotisti”.

Bucchi cambierà qualcosa, è inevitabile. Non solo perchè s'è perso a Crotone, ma anche perchè qualcuno dei giallorossi non può reggere il peso di 3 partite in nove giorni. “Le vittorie non fanno avvertire la fatica”, disse il tecnico nell'ultima conferenza. Le sconfitte, diciamo noi, ne aumentano il peso. E allora cambiare è opportuno. Senza stravolgere nulla, ovviamente. Ma rimandando in campo giocatori che hanno saltato le ultime partite e che ora hanno una carica psicofisica maggiore.