“I pozzi di via Nuzzolo (campo Mazzoni) e via Mura della Caccia (Pezzapiana) vanno chiusi subito in via cautelare per scongiurare pericoli per i cittadini”. Non usano mezzi termini i responsabili dell'associazione Altrabenevento e del Comitato qualità dell'acqua Benevento che ieri al Piccolo teatro Libertà hanno avviato la raccolta firme per chiedere l'immediato stop ai prelievi di acqua potabile nei pozzi al rione ferrovia a causa della presenza di tetracloroetilene nelle falde che vengono utilizzate da Gesesa per approvvigionare centinaia di utenze di vari rioni della città.
“Adesso tutti si sono resi conti che la soglia di contaminazione è stata superata”, ha evidenziato Gabriele Corona di Altrabenevento. “L'Arpac ha verificato anche la presenza di altre sostanze. Nessuno ha mai vigilato attentamente sulla fascia di protezione dei 200 metri di quei pozzi. Oggi secondo la legge quei pozzi lì non potrebbero esserci anche e solo perchè si trovano praticamente in mezzo alla città. Poche ora fa – ha poi annunciato Corona -, la Regione ha spiegato che si tratta di pozzi mai autorizzati per l'attingimento dell'acqua. Gli unici atti, peraltro provvisori, che risultano alla Provincia risalgono al 2004. Ora la Gesesa il 27 marzo ha chiesto ed ottenuto alla Regione Campania di avere 50 litri di acqua dal Biferno e questa è una prima buona notizia”.
L'esponente di Altrabenevento non usa mezzi termini per chiarire anche l'aspetto sulla potabilità: “Oggi non serve a nulla continuare a dichiarare che quell'acqua è ancora potabile. I livelli di tetracloroetilene nella falda in profondità indica chiaramente che quei pozzi sono contaminati e questo basta per chiuderli senza aspettare la non potabilità”. Oggi la cosa più ovvia è che i pozzi vengano chiusi immediatamente e che arrivi più acqua dal Biferno senza aspettare progetti fantasiosi come quello di rendere potabile l'acqua della diga di Campolattaro. Occorrerebbe troppo tempo”.
A seguire l'associazione ed il Comitato hanno tenuto un convegno per far capire ai cittadini presenti all'incontro aspetti tecnici e chiarimenti sull'intera vicenda che, come si ricorderà, è anche al centro di un'inchiesta della Procura di Benevento e di accertamenti da parte del ministero dell'Ambiente.