Migliaia di persone a NAPOLIsono in corteo per la manifestazione "Prima le persone", contro ogni forma di razzismo e discriminazione. Nonostante la forte pioggia, migliaia di cittadini, membri di associazioni, esponenti politici di diversi partiti sono partiti poco fa da Piazza Mancini e stanno percorrendo piazza Garibaldi. Un unico striscione precede il corteo, con la frase "Prima le persone", la stessa che appare sulle magliette blu indossate da migliaia di partecipanti alla marcia: sulle magliette è scritto l'articolo 3 della Costituzione sulla pari dignità e l'uguaglianza davanti alla legge di tutti i cittadini. Il corteo si snoda in maniera pacifica in corso Umberto e si è verso Piazza del Gesù.
Walter Schivella il segretario generale della Cgil di Napoli, tra gli organizzatori, ha dichiarato “La giornata di oggi è una giornata importante, innanzitutto per la presenza in questa piazza di tanti soggetti che, insieme, dicono parole forti e chiare contro il clima di divisione e di intolleranza che si vorrebbe far prevalere nel paese, tanti soggetti che dimostrano l'importanza della partecipazione dei corpi intermedi, delle associazioni, della società civile. Nel merito - precisa Schiavella - tutto ciò è ancora più importante perché si esercita su un terreno fondamentale, quello della tenuta dei diritti delle persone. Di fronte a chi vorrebbe anteporre alla persona il colore della pelle, la nazionalità, il genere e l'orientamento sessuale piuttosto che la religione, noi affermiamo la centralità della persona in quanto tale e dei diritti inalienabili che ad essa la Costituzione garantisce. Ma la Costituzione - aggiunge Schiavella - dice di più, perché all'articolo 3 attribuisce allo Stato il compito di rimuovere gli ostacoli alla fruizione completa di quei diritti inalienabili, mentre oggi la situazione di fatto non è tale e l'azione del governo contribuisce ad allargare le distanze, piuttosto che a colmarle. Si chiudono i porti e ci si apre a rapporti con forze antidemocratiche e fasciste. Si rafforza la distanza tra diverse aree del paese con provvedimenti come la flat tax e l'autonomia differenziata che insieme, se attuati, condanneranno i cittadini del Mezzogiorno e di Napolialla condizione di cittadini di serie B nella fruizione di diritti fondamentali quali istruzione, sanità e lavoro. Per questo - conclude Schiavella - la Cgil di Napolioggi è in piazza. Impedire questa ulteriore deriva è un obiettivo coerente con il nostro impegno di oggi e di domani".