Avellino

Il Tribunale di Avellino, presieduto dalla Dott.ssa Matarazzo, ha mandato assolti due avellinesi, V.A., classe 1968, e M.G., classe 1943. I due, stando alla prospettazione accusatoria, si sarebbero introdotti con un furgone all'interno di un cantiere allestito sulla pubblica via, di proprietà di una ditta di costruzioni con sede in San Valentino Torio (Sa), che era stata incaricata dal Comune di Avellino per l'esecuzione di lavori pubblici in via Fontanatetta, prelevandovi vario materiale edile.

Il tutto sarebbe stato notato da una signora del posto che, vedendo il furgone introdursi all'interno del cantiere, in orario serale e quando oramai l'attività lavorativa era terminata, chiamava le Forze dell'Ordine segnalando l'anomalo ingresso.

Immediatamente sopraggiungevano i Carabinieri della Compagnia di Avellino che trovavano V.A. e M.G. mentre caricavano all'interno del mezzo materiale vario prelevato dal cantiere. I due venivano deferiti all'autorità giudiziaria.

Nella giornata di ieri, si è concluso il procedimento penale a carico dei due imputati avellinesi, accusati di furto aggravato, che sono stati mandati assolti per non aver commesso il fatto.

Fondamentali si sono rivelate le dichiarazioni rese in aula dal Capo Cantiere della Ditta di San Valentino Torio il quale ha precisato di aver preventivamente autorizzato i due uomini a prelevare, a fine giornata, del materiale edile all'interno del cantiere. Ragion per cui dalla Ditta non era stata sporta mai alcuna denuncia di furto.

Decisive anche le argomentazioni proposte dal difensore degli imputati, l'Avvocato Rolando Iorio, il quale ha dimostrato che il materiale sottratto, sebbene si trattasse di lavori pubblici commissionati dal Comune di Avellino, era in realtà di proprietà esclusiva della Ditta, evidenziando pertanto la non ricorrenza della contestata aggravante.