Avellino

Violenza sessuale in una falegnameria di via Colombo. La presunta vittima è stata ascoltata dal pubblico ministero, Paola Galdo. La 39enne con qualche disturbo psichico, difesa dall'avvocato Teodoro Reppucci, davanti al magistrato ha confermato la sua versione dei fatti. 

Nel corso delle indagini sarebbero arrivati tutta una serie di riscontri importanti. Nei rilievi effettuati durante le perquisizioni delle forze dell'ordine sarebbero affiorati una serie di particolari importanti che sembrerebbero coincidere con la versione restituita dalla ragazza. Come anche le verifiche su quanto raccontato dalla sorella della vittima, che aveva dato l'allarme. 

 

La ricostruzione. La testimonianza della ragazza era stata raccolta dagli agenti della Questura di Avellino nel tardo pomeriggio di mercoledì scorso al Pronto Soccorso del Moscati. La ragazza aveva raccontato che poco prima aveva subito una violenza sessuale nel centro cittadino. Via Colombo, dove la ragazza sarebbe stata avvicinata e poi attirata in una vera e propria trappola da due giovani. Un avellinese ed un cittadino rumeno. A dare l’allarme era stata la sorella della presunta «vittima», che aveva allertato gli agenti della Questura di Avellino. In pochi minuti sul posto erano  arrivati i soccorsi degli uomini delle Volanti. La ragazza aveva dato subito una descrizione dettagliata dei suoi presunti aguzzini. I due erano stati condotti subito presso gli uffici di Via Palatucci. Davanti agli investigatori hanno confermato di aver avuto un rapporto sessuale con la ragazza, ma hanno sottolineato che si è trattato di un rapporto consenziente. 

Simonetta Ieppariello