Benevento

Dalla nuova normativa alla lotta al randagismo. A Benevento il focus promosso dall'Asl con la scuola regionale di formazione della polizia locale sulla legge regionale relativa alla promozione, tutela e benessere degli animali di affezione per prevenire il randagismo: “L'incontro di stamattina è volto a presentare la nuova legge regionale, numero 3 del 2019 relativa alla gestione del randagismo e l'igiene urbana veterinaria”, ha spiegato la dottoressa Danila Carlucci, coordinatore dei Servizi Veterinari dell'Asl di Benevento che rispetto alle novità introdotte dalla normativa ha sottolineato in particolare il “divieto di legare gli animali alla catena”. Diverse le sanzioni previste per chi non rispetta le nuove disposizioni che vanno nella direzione di favorire sempre più il rispetto per gli animali: “Presentati i dati del 2018 con centinaia di interventi relativi alle adozioni, ai passaggi nei canali e soprattutto relativi alle sterilizzazioni”.

La normativa, in particolare, punta a ridurre il randagismo individuando competenze specifiche tra comuni, regioni e aziende sanitarie locali: “La nuova normativa regionale – ha precisato Dionisio Limongelli, dirigente della scuola regionale di polizia locale – prevede nuove disposizioni soprattutto per quanto riguarda il randagismo e individua competenze specifiche di regione, comuni e aziende sanitarie locali. Una normativa innovativa rispetto al passato e un aspetto fondamentale che come scuola di polizia avremo il compito di attuare riguarda la formazione”.

Il tema, inoltre, sarà presto al centro di nuovi progetti promossi dal comune di Benevento per sensibilizzare i più giovani al rispetto verso gli animali ma anche per combattere il randagismo favorendo le adozioni. Come evidenziato dall'assessore alle politiche giovanili, Anna Orlando che ha anticipato l'intenzione di “avviare dei percorsi con l'Unicef che prevedano anche iniziative volte alla sensibilizzazione dei giovani verso gli animali”. Il monito: “Il randagismo si può combattere, ma bisogna conoscere le normative e soprattutto sensibilizzare i più piccoli, coinvolgendo le scuole e favorendo soprattutto le adozioni”.