Accertare le cause del decesso e stabilire se vi siano state negligenza, imperizia e imprudenza di coloro che l'hanno avuto in cura, e se siano state rispettate le buone pratiche clinico assistenziali.
Sono le domande alle quali dovrà rispondere il medico legale Massimiliano Dell'Aquila, al quale il sostituto procuratore Maria Gabriella Di Lauro ha affidato l'incarico dell'autopsia del 67enne di San Giorgio del Sannio, morto martedì al Rummo.
Lo ha fatto nel corso dell'appuntamento fissato nella tarda mattinata, nel corso del quale alcune delle parti hanno nominato un loro consulente: il dottore Giuseppe Gasparri (per i familiari della vittima, rappresentati dall'avvocato Domenico Iommazzo) e il professore Fabio Policino, per uno dei quattro indagati, difeso dall'avvocato Marcello D'Auria. Come anticipato ieri, si tratta di due medici ed altrettanti operatori della guardia medica e del 118.
L'esame autoptico, che sarà eseguito domani pomeriggio, è stato disposto in un'inchiesta dei carabinieri avviata dopo la denuncia dei congiunti del 67enne. Che, secondo una prima ricostruzione, prima di essere accompagnato in auto in ospedale, dove era arrivato in gravissime condizioni, avrebbe interpellato sia la guardia medica, sia il 118.