Napoli

In un luogo affascinante nel cuore di quella Sanità che rappresenta la convivenza tra la bellezza e la sofferenza di una città che da sempre tiene insieme gli opposti estremi, Paolo Mieli chiacchiera con i vari invitati. Nelle interviste entra sempre Napoli, la sua storia, alla sua contemporaneità, la sua bellezza e i suoi problemi. Ad aprire con i saluti è il sindaco Luigi de Magistris con la sua narrazione di una Napoli che non è solo quella degli spari. “Il rumore di unonspro copre le tante cose buone - dice il sindaco - dobbiamo raccontare anche questa Napoli, quella di questi luoghi che rinascono”. 

Il padrone di casa Padre Loffredo racconta della sua vita, del suo impegno, della sua visione della religione. Il parroco di frontiera lo fa con il suo tono profondo e pacato.

Poi Polo Mieli intervista il direttore di Capodimonte Sylvain Bellenger. L’esempio di un’eccellenza internazionale che ha valorizzato Napoli, dando spazio e luce alle sue bellezze. Bellenger descrive il suo rapporto con la città, il suo amore per Capodimonte, la sua esperienza antropologica di vivere in una città che descrive “la prima città globalizzata della storia. Una città di passaggio”.

Sul palco sale Lucia Borgonzoni, sottosegretario al Mibact. Mieli fa uscire la storia di sinistra della pasionaria leghista, che ricorda il nonno materno partigiano e quello paterno comunista.

Zingaretti è a Napoli e non può non fare un po’ di campagna elettorale. Parla del governo che litiga, dei dati economici duri con i quali gli italiani devono confrontarsi. Mieli prova a indagare su come potrà il Pd recuperare voti dagli altri partiti. L’ex direttore del Corriere della Sera è sicuro che le elezioni europee saranno un successo per il Pd di Zingaretti. Però chiede più volte al segretario nazionale dei democratici una proposta concreta con la quale contrasteranno lo strapotere mediatico delle destre. Zingaretti tituba ma resiste. Discutono della sinistra, della storia personale del segretario, della sua Fgci e di chi vi apparteneva. Sulle percentuali delle prossime elezioni, Zingaretti assicura che il Partito Democratico supererà il 20%, Mieli gli consiglia di non impiccarsi alle percentuali, "quello per ricostruire la sinistra sarà un porcesso lungo" assicura. Su Napoli il governatore del Lazio esprime tutto il suo legame e la sua ammirazione per la città partenopea. “Questa città è un polmone per il Paese. La criminalità è un problema repressivo ma non solo, vanno riempiti gli spazi urbani che altrimenti diventano deserti nei quali domina l'emarginazione e la solitudine”.