Può iniziare la riabilitazione Noemi, la piccola rimasta ferita nell’agguato di piazza Nazionale a Napoli. Il quadro clinico è infatti stabile e in miglioramento e l’equipe dei fisioterapisti ha iniziato il suo lavoro. E c’è la svolta anche nelle indagini. Dopo le dichiarazioni rese dal presunto responsabile davanti al Gip, spunta una testimone che avrebbe segnalato le cifre della targa dello scooter del sicario che nega tutto davanti al giudice dicendo: non sono stato io, così mi massacrano. Ad aiutare gli inquirenti nelle indagini ci sarebbe stata anche una donna, presente al momento della sparatoria che ha ferito la piccola Noemi. La donna ha memorizzato la targa dello scooter usata da chi ha sparato e l'ha riferita alla polizia. Gli investigatori hanno poi individuato il percorso che Del Re avrebbe fatto, lungo il quale si sarebbe cambiato gli abiti per provare a depistare i controlli.
IL 28enne arrestato in un autogrill della Siena-Bettolle. L’interrogatorio si è tenuto nel carcere senese di Santo Spirito, dove Del Re è in stato di fermo da ieri. L'indagato era assistito dal suo difensore, l'avvocato Claudio D'Avino. Nelle prossime ore è attesa la decisione del giudice per la convalida dell’arresto. Di sicuro la procura contesta l’aggravante della premeditazione, perché il bersaglio sarebbe stato seguito e pedinato per giorni prima della sparatoria, e del metodo mafioso perchè l’agguato è avvenuto in pieno giorno, tra la gente, sfruttando il clima di omertà su un territorio pressato dalla camorra.
Ieri intanto al Santobono la visita del Cardinale Sepe che porterà la piccola in visita dal Papa. Proprio il monsignore ieri ha invitato i responsabili a pentirsi, ricordando nella veglia al san Paolo a cui hanno preso parte 6mila personeche i camorristi sono vigliacchi. Nel pomeriggio anche il vicepremier Di Maio e la ministra Giulia Grillo sono andati in ospedale per far visita alla bambina e ai suoi familiari. Di Maio ha chiesto scusa a Noemi a nome dello Stato. Domani intanto si torna in strada per manifestare. L’appuntamento è in piazza Nazionale, luogo dell’agguato dove quel proiettile vagante l’ha centrata ad un polmone.