Benevento

Sono emersi casualmente, durante alcuni lavori alla rete fognaria, reperti per i quali è stata immediatamente allertata la soprintendenza archeologica. La scoperta proprio alla fine del Ponte Leproso, nella zona di Santa Clementina, ha preteso l'interruzione dei lavori e l'intervento dei tecnici della Soprintendenza.

 

Ritrovamenti che gli archeologi stanno portando alla luce. Strutture sulle quali, però, il funzionario responsabile dell'Ufficio Beni Archeologici di Benevento, Luigina Tomay, mantiene il massimo riserbo. «Troppo presto per qualsiasi chiarimento. Al centro dello scavo c'è' un'enorme fognatura che ci rende difficile l'indagine. Contiamo di poter dire qualcosa in più nei primi giorni della prossima settimana».

 

Insomma ancora nessuna notizia. Occorre ricordare, però, che l'area di Santa Clementina risulta essere uno dei luoghi più ricchi di testimonianze del passato. Non solo tracce visibili come il Ponte Leproso, la chiesa di Santa Clementina con annesso cimitero, e i resti di un mausoleo funerario, ma anche documenti che attestano la presenza, nel medioevo, di altri insediamenti. In particolare uno monastico. E' di una decina di anni fa, poi, il ritrovamento, in una proprietà privata, di una serie di tombe di epoca romana. Insomma dagli scavi potrebbero emergere nuovi importanti tesori del passato.

 

Mariateresa De Lucia