I docenti e i rappresentanti d'Istituto del Liceo Classico Giannone di Benevento intervengono con un appello e una raccolta firlme per Rosa Maria Dell'Aria, la docente sospesa a Palermo per alcune considerazioni in merito all'attuale Governo: "In un clima di preoccupante regressione culturale, civile e politica, di scontro permanente che non disdegna l’uso della violenza verbale (e non), la chiusura identitaria, l’oblio dei più elementari principi che fondano la vita comune del nostro Paese, la rimozione della storia e, nel caso della scuola, riforme ancora una volta “calate dall’alto” e imposte senza discussione, appare particolarmente grave l’episodio accaduto a Palermo, dove Rosa Maria Dell’Aria, docente di storia e italiano dell’ITI “Vittorio Emanuele III” da quaranta anni, si è vista sospesa con il taglio dello stipendio, rea di non aver “vigilato” su alunni che hanno equiparato alcuni provvedimenti dell’attuale Governo a quelli presi durante il ventennio fascista".
Di qui la domanda di docenti e rappresentanti: controllo uguale censura delle idee? Sospendere un docente per via ministeriale, e dunque politica, è un'intimidazione: "Due le questioni salienti, che porremo in forma di domanda.
Il “controllo” che un docente esercita equivale a censura di opinioni sgradite a questa o quella maggioranza politica (che evidentemente ha zelanti informatori e delatori ben disseminati nelle istituzioni)?
L’iniziativa da parte del MIUR, organo presieduto da un ministro “politico”, non si configura come un tentativo di intimidazione nei confronti del libero esercizio dell’insegnamento? Tale libertà, sancita dall’art. 33 della Costituzione, viene articolata nel Decreto legislativo del 16 aprile 1994, n. 297. Vi si legge (all’art. 1, comma 1): «Nel rispetto delle norme costituzionali e degli ordinamenti della scuola [...], ai docenti è garantita la libertà di insegnamento intesa come autonomia didattica e come libera espressione culturale del docente». L’art. 2 (“Tutela della libertà di coscienza degli alunni e diritto allo studio”), invece, al comma 1, si sposta sulla libertà dello studente: «L’azione di promozione di cui all'articolo 1 è attuata nel rispetto della coscienza morale e civile degli alunni».
I docenti del Liceo “P. Giannone” di Benevento e i rappresentanti di Istituto, firmatari del presente appello, ritenendo inaccettabile l’iniziativa di censura del MIUR, che lede tanto la libertà di insegnamento della docente quanto la libera espressione di idee da parte dei suoi giovani studenti, nel dichiarare loro piena solidarietà, chiede l’immediata revoca di tale incomprensibile provvedimento.
I docenti del Giannone firmatari dell’appello"
Amerigo Ciervo
Nicola Sguera
Donato Faiella
Paola Del Gais
Francesca Esposito
Maria Cristina Zilla
Natalia Cosentini
Ivana Mandato
Enza Ullo
Angelo De Cicco
Loredana Lombardi
Mariateresa Del Core
Anna Aversano
Elena D'Onofrio
Angelo Bosco
Stefano Forgione
Franco Oliviero
Donato Barone
Massimiliano Calabrese
Giulia Campagnuolo
Mariella Perifano
Maria Maddalena Albini
Anna Maria Pastore
Teresa Simeone
Luisa De Duonni
Isabella Leoni
Anna Ciampa
Paola Maglione
Piera Zampelli
Carmen Caggiano
Linda Mercuro
Cinzia Luciano
Luciano Politi
I rappresentanti di Istituto
Matteo Della Porta
Alfredo Rossi
Michele Russi
Antonio Pica