Avellino

La spinta del PalaDelMauro, imporre il fattore campo per brindare a una grande impresa: qualificarsi alla semifinale dei playoff scudetto eliminando i campioni in carica dell'Olimpia Milano, che hanno chiuso al primo posto la regular season. Alle 20:30 verrà alzata la palla a due di Gara 3 dei quarti di finale, la partita chiave per il destino nella seria sia dei meneghini, sia della Scandone. Dopo il botta e risposta al Forum di Assago, chi vince va sul 2-1 e si garantisce due match point per far fuori i diretti concorrenti. Lapalissiano che alla Sidigas Avellino basterebbe vincere i due incontri in casa, in programma stasera e il prossimo venerdì, per scatenare l'apoteosi biancoverde, ma tra il dire e il fare è altrettanto evidente che, per abbattere il “Golia” lombardo, i lupi, formato “Davide”, dovranno essere semplicemente perfetti; dimostrarsi più forti delle difficoltà, intrinseche nel testa a testa, e, come sempre, determinate dagli infortuni: non sarà della contesa, salvo improbabile recupero in extremis, N’Diaye, che si è fermato, nell'ultimo incontro, denunciando un problema al piede destro, oggetto di esami strumentali. L'auspicio di coach Maffezzoli è recuperare uno tra Green e Nichols, ma intorno alle condizioni dei due statunitensi c'è un riserbo massimo, frutto di una comprensibile pre-tattica. Intanto, c'è attesa per il tipo di accoglienza che il pubblico intenderà riservare all'ex James Nunnally. Il perché è ormai noto: l'MVP della stagione 2015/2016, in canotta irpina, avrebbe reagito a qualche sfottò rivolgendo un gestaccio in direzione del settore riservato supporter avellinesi. Nunnally ha fornito la propria versione dei fatti attraverso Twitter, confermando, sostanzialmente, il momento di tensione, ma spiegando che la sua rabbia era indirizzata a un'unica persona. Successivamente ha citato David Beckham per aggiungere: "Ho smesso di dare spiegazioni perché ho compreso che la gente capisce solo ciò che vuole."