I tecnici stanno monitorando la situazione praticamente giorno per giorno, perché le preoccupazioni non sono poche. E Confagricoltura lancia l'allarme sulla produzione di ciliegie, che rischia un serio ridimensionamento. I produttori hanno infatti difficoltà ad approvvigionare i mercati. Le anomalie meteorologiche di queste settimane stanno causando danni enormi ai frutti da raccogliere. Grandinate, vento forte, ma soprattutto le piogge torrenziali portano ad una spaccatura del frutto e compromettono la stagione in molti areali vocati alla sua produzione.
Grandi problemi si sono registrati in vaste zone d'Italia ed anche nella provincia di Salerno. In Campania complessivamente sono 1700 gli ettari dedicati alla produzione del frutto, con circa 7mila tonnellate all'anno (secondo le stime di Confagricoltura). E una quota importante arriva proprio dal territorio salernitano. "Da una prima stima - dicono i tecnici di Confagricoltura - riteniamo che le avversità atmosferiche abbiano già portato ad un dimezzamento dei raccolti".
Insomma, un vero e proprio disastro. Da alcuni anni in Italia ed in provincia è in atto un processo di profondo rinnovamento colturale del ciliegio, con l'introduzione di nuove varietà e portainnesti. Si registrano quindi aumenti delle superficie coltivate e incrementi produttivi. L'Italia è il quinto produttore mondiale di ciliegie ed il primo in Europa. Purtroppo, però, le anomalie meteo di questa primavera stanno vanificando molto del lavoro dei cerasicoltori italiani.