Benevento

La maledizione dei play off è tornata a colpire. Non se ne sentiva la mancanza, ma tant'è. Il Benevento ha giocato 35' di buon calcio, nei quali avrebbe meritato di andare in vantaggio. Poi due episodi negativi l'hanno messo di fronte ad un esame severo, che mentalmente non è riuscito a gestire. Sarebbe servita una personalità diversa, persino tergiversare sullo 0 a 2 e saper attendere il momento buono per trovare il gol qualificazione. Invece la frenesia della prima frazione è diventata una sorta di convulsione e la ricerca affannosa del gol si è trasformata in uno sterile desiderio di battere Paleari. E' finita 3 a 0 per il Cittadella, squadra furba e pragmatica, che si giocherà la finale per la serie A. Il Benevento si lecca le ferite di una serata che sembra un film horror.

Ecco le pagelle.

Montipò 4 – Fresco della convocazione in Under 21, sembra che la gioia gli faccia più male che bene. Liscia grossolanamente il pallone su cui si è lanciato Diaw, poi rientra abboccando senza rimedio alla finta dell'attaccante del Cittadella. Anche sul secondo gol, sia pur deviato da Viola, non sembra estremamente reattivo.

Maggio 5,5 - Inizia bene, con grande determinazione. Va in profondità e dà un gran pallone per Bandinelli che ci arriva tardi. Nella ripresa, in un momento difficile, non riesce a dare quella carica ai compagni che solo da elementi esperti come lui può arrivare.

Volta 5,5 – A Cittadella non aveva fatto toccare palla al temibile Moncini, stasera gli concede addirittura un gol di tacco. Fa quel che può, spesso senza adeguata copertura.

Caldirola 5,5 – Non ha colpe specifiche, ma neanche lui riesce a suonare la carica in un momento in cui ognuno va per conto suo.

Letizia 5 – Ci prova in avvio, ma sempre con scarsi risultati. A metà ripresa Bucchi lo sacrifica per far entrare Asencio.

20' st Asencio 5 – Non gioca una partita da quasi due mesi. Le condizioni sono quelle che sono e quando entra la partita è già diventata una scalata ripidissima.

Tello 4,5 – E' lo specchio della partita del Benevento. Recupera molti palloni dando la sensazione di poter dar vita ad una buona prestazione, poi ne perde almeno il doppio mettendo quasi sempre in difficiltà la squadra.

Viola 5,5 - Prova a mettere ordine, ma il centrocampo giallorosso è fragile e poco ordinato. Servirebbe qualche compagno più collaborativo lì in mezzo.

Bandinelli 4,5 – Ci sono momenti in cui non ci si accorge nemmeno che sia in mezzo al campo. Disordinato e senza idee.

9' st Buonaiuto 5 – Anche l'ex Perugia non riesce a trovare lo spunto buono. Entra che il Cittadella ha appena trovato il 3 a 0, servirebbe freddezza e personalità. Non si vede né l'una né l'altra cosa.

Ricci 4,5 – Disordinato e troppo innamorato del pallone. Non gioca per la squadra e non è funzionale al gioco giallorosso. Potrebbe segnare sull'azione in cui parte il contropiede che porta all'1 a 0 per il Cittadella. Un segno del destino.

1' st Improta 5,5 – Entra per fare la terza punta, poi si adatta a fare il terzino sinistro. Non combina granchè.

Coda 5 – Serata storta, ma per lo più deve lavorare palloni che sono lontano dalla porta di Paleari. E quelli non sono il suo forte.

Insigne 5,5 – Sicuramente il migliore del Benevento. Anche lui commette degli errori di misura, ma almeno ci mette vivacità e qualche giocata decisamente pericolosa. Salta Rizzo con estema facilità.

Bucchi all. 5 – Il risultato di una partita è sempre il frutto di un insieme di episodi che lo determinano. La squadra però sembra troppo frenetica e alla ricerca di un gol che in fondo non le serve. Per una volta, forte del risultato dell'andata, potrebbe anche rinunciare a giocare in maniera così spregiudicata e a coprirsi maggiormente. Il tecnico si difende dicendo che il Dna della squadra è quello e che non sarebbe stata capace di giocare diversamente. Non è neanche fortunato.