Legge anti corruzione, partita la rotazione dei dipendenti comunali, si comincia dal Cimitero. Ma da qui a breve, tutti gli uffici dovranno essere necessariamente interessati da questo piano di riorganizzazione, dai dirigenti comunali al comando di Polizia Municipale. La categoria A è quella maggiormente a rischio.
Dopo più due anni, dalla sua presentazione, oggi il ddl anticorruzione, è legge dello Stato. Cambiano e in alcuni casi aumentano le pene per i reati di falso in bilancio, corruzione per induzione e quella in atti giudiziari, peculato. Oltre alle pene più alte per il falso in bilancio e più poteri di controllo per l’Authority anticorruzione, sono state aumentate anche le pene per alcuni reati di corruzione: in atti giudiziari, per induzione, peculato e corruzione propria. Inoltre in un emendamento del governo è stato aumentato fino a un massimo di 26 il carcere perché chi commette il reato di associazione mafiosa. Per quanto riguarda il reato di corruzione per induzione la modifica prevede che la pena minima sia di 6 anni e la massima di 10 anni e 6 mesi. Il testo originario del Codice penale prevede invece una reclusione da tre a otto anni. Se è corruzione in atti giudiziari aumenta la pena che passa da 4 a 10 anni di reclusione a 6 e 12 anni. Inoltre, l’emendamento prevede che se dal fatto deriva l’ingiusta condanna di qualcuno alla reclusione non superiore a 5 anni, la pena prevista va da un minimo di 6 a un massimo di 14 anni di carcere, se deriva l’ingiusta condanna superiore a 5 anni o all’ergastolo, la pena della reclusione sarà da 8 a 20 anni. Durante il passaggio in commissione Giustizia è stato approvato anche un emendamento M5S che aumenta la pena massima, da 5 a 6 anni, per il reato di corruzione per l’esercizio della funzione. Il provvedimento prevede anche pene più severe per chi commette il reato di associazione di tipo mafioso, aumentando la pena massima fino a 26 anni. Inoltre il patteggiamento sarà condizionato alla restituzione integrale del prezzo o del profitto del reato. Il reato di concussione viene esteso inoltre anche all’incaricato di pubblico servizio.
Su il Fatto Quotidiano Libera afferma: “Riforma positiva ma da completare”
Il ddl anticorruzione approvato alla Camera è “una riforma che non poteva più attendere ma da completare: più nettezza per rescindere i legami tra mafia, corruzione e politica” fa sapere l’associazione antimafia Libera. Si tratta di “un testo che presenta aspetti positivi – si legge in una nota – ma lacunoso in altri. Finalmente torna a essere perseguibile penalmente il falso in bilancio senza prevedere soglie e con la procedibilità d’ufficio, ma sarebbe stato bene accogliere l’emendamento che innalzava fino a sei anni le pene per le società non quotate, per permettere le intercettazioni”.
Gianni Vigoroso