Benevento

Controlli raddoppiati sull'acqua proveniente dai pozzi di Pezzapiana e Campo Mazzone e i risultati saranno pubblicati sui siti di Gesesa, Arpac e altri Enti preposti per la massima trasparenza, così come proposto da Gesesa. Intanto, l'acqua proveniente da quei pozzi è potabile quindi le falde continueranno ad essere utilizzate per alimentare i quartieri Libertà, Ferrovia e Triggio di Benevento. Queste le novità emerse dalla nuova riunione convocata convocata per questo pomeriggio al Palazzo del Governo dal Prefetto su richiesta del sindaco di Benevento Clemente Mastella.

Al centro dell'incontro sempre i valori “entro la norma” di tetracloroetilene riscontrati all'interno degli invasi utilizzati da Gesesa e che sono ubicati in via Mura della Caccia di Pezzapiana e via Nuzzolo (campo Mazzoni). Presenti all'incontro, oltre al Prefetto Cappetta e al sindaco Mastella, anche i rappresentanti di Gesesa, Asl, Regione con l'Ente idrico campano, vigili del fuoco e il presidente della Provincia Di Maria.

Una lunga discussione occupata dall'escussione dei dati delel ultime analisi effettuate dagli Enti dell'acqua proveniente dai tre pozzi.

“L'Eic e tutti gli altri Enti come l'Asl mi hanno assicurato che l'acqua è potabile” ha dichiarato il sindaco Clemente Mastella all'uscita. “E per tranquillizzare ancora di più i cittadini – ha annunciato - abbiamo deciso che tutti coloro che faranno analisi (Arpac, Gesesa Ente idrico Campano etc ndr), pubblicheranno i risultati sui propri portali. Tutto dovrà avvenire con la massima trasparenza. Ci sarà comunque un potenziamento del flusso d'acqua dal Biferno. Operazione questa – ha precisato però Mastella - da fare con grande cautela per non causare la rottura delle condotte. Per fine settembre saranno attivati i pozzi di San Salvatore Telesino da utilizzare qualora l'acquedotto del Biferno decida di diminuire il flusso a causa di siccità o per altro. L'utilizzo di quei pozzi consentirà alla città di Benevento di non rimanere più senz'acqua”.

Per quanto riguarda la presenza di tetracloroetilene nelle falde Mastella ha annunciato: “Abbiamo chiesto la conferenza di servizi a livello regionale e nazionale dopo che abbiamo attivato la strumentazione per la caratterizzazione ma i tecnici ci hanno spiegato che a causa delle continue piogge ancora non è possibile fare le indagini. I risultati saranno inviati alla Regione e agli altri enti che dovranno decidere sul da farsi”.

"Il valore di tetracloroetilene rilevato alla fonte - ha spiegato Mastello - è pari ad 1,4 e siccome in falda dovrebbe essere 1,1 noi vogliamo accertare le cause di questi valori che non compromettono assolutamente la potabilità. Storicamente i valori sono stati sempre questi”.