Benevento

Il presidente dell'associazione Altrabenevento, Gabriele Corona, che mesi fa aveva denunciato la presenza di tetracloroetilene nell'acqua dei pozzi di via Nuzzolo e via Mura della Caccia, al rione Ferrovia, ha scritto al prefetto di Benevento, Francesco Cappetta per chiedere un incontro sulla questione che, peraltro, ieri era stata al centro di un incontro tra il sindaco Mastella, Asl, Arpac, Ente Idrico Campano, Provincia e Gesesa.

Nella missiva inviata al prefetto, Corona spiega il perchè della richiesta: “Dalla lettura della stampa locale appaiono incomprensibili e contraddittorie conclusioni dell'incontro tenuto ieri in Prefettura...

Ad esempio – spiega Corona -, risulta ribadita la potabilità dell'acqua che però è certamente contaminata per la presenza di tetracloroetilene oltre la soglia stabilita dalla Tab. 2 All.5 Parte IV D.Lgs.n.152/06.

Anche la Regione Campania-UOD Autorizzazioni Ambientali e Rifiuti di Benevento ha segnalato che in questo caso occorre attivare le norme per la salvaguardia della salute pubblica (Art. 240- lettere m) e t) del D.Lgs. 152 del 2006), quindi chiudere in via cautelare quei pozzi, come deciso recentemente per i pozzi della zona industriale di Ponte Valentino contaminati da Cromo. Dalle dichiarazioni di parte, rilasciate alla stampa da qualche rappresentante istituzionale, non si comprende se tale questione fondamentale sia stata affrontata. Non si capisce, inoltre, quali decisioni sono state assunte in merito alla mancanza di concessioni da Provincia o Regione per l'emungimento da quei pozzi oppure sul mancato rispetto delle norme a tutela di quelle fonti idriche che Altrabenevento ha segnalato più volte.

Confuse e contraddittorie sono anche le notizie sulla utilizzazione da parte di Gesesa della maggiore fornitura di acqua dal Biferno”.

Dati non precisati dai partecipanti all'incontro di ieri. “Dalle informazioni che abbiamo – rimarca Corona -, facilmente verificabili, risulta che la Regione Campania fornisce già alla città di Benevento altri 50 litri al secondo di acqua buonissima dalle sorgenti del Biferno, in aggiunta ai 140 litri già serviti alla parte alta. Perchè non è stato chiuso almeno uno dei tre pozzi contaminati?

E' evidente che le informazioni ai cittadini su materie tanto delicate non possono essere frutto di indiscrezioni o faziose informazioni. Abbiamo appreso con piacere che Lei ha chiesto a tutti i soggetti coinvolti di pubblicare i risultati degli accertamenti e gli altri documenti relativi a questa emergenza e per questo chiediamo che anche i risultati degli incontri tra i diversi Enti, come quello di ieri, siano comunicati ufficialmente ai cittadini, magari con la contestuale diffusione del verbale della riunione. Le chiediamo, infine, di essere ricevuti per fornirle le informazioni in nostro possesso sulla gestione della crisi idrica da parte della Gesesa”.