Benevento

Metti insieme l'entusiasmo e la generosità di centinaia di ragazzine e ragazzini, e l'impegno dei loro insegnanti, ed ecco che il 'cocktail del futuro', che i più piccoli hanno il diritto di assaggiare, nonostante i guasti che i grandi hanno combinato e continuano a combinare, è bello e pronto. Ce n'è tanto di lavoro da fare, ma se la spinta parte dal basso, all'insegna di un senso civico che va coltivato, allora la speranza assume i tratti della concretezza, tradotta in un ambiente migliore e non inquinato, nella tutela dei nostri beni che non sono solo quelli monumentali. Fiumi, aree verdi, la conservazione della biodiversità e di ciò che ci circonda.

Obiettivo di non poco conto, al quale tende, attraverso l'analisi dello status quo e l'indicazione di una prospettiva, il progetto di cittadinanza al quale stanno lavorando cinque istituti comprensivi della città (Convitto Giannone, capofila, 'Bosco Lucarelli', 'Federico Torre', 'Moscati', 'Pascoli' e Sant'Angelo a Sasso'), in collaborazione con Ordine degli architetti, Unicef, Lipu, Procura e Tribunale. Questa mattina, nell'aula di Corte di assise, con decine e decine di studenti delle medie accovacciati ai piedi del banco al quale siedono i giudici, la presentazione dei risultati di “Benevento inclusiva e sostenibile”. Un accordo di rete, il frutto del lavoro svolto nel primo dei tre anni previsti, che ha come scopo “un'azione di sensibilizzazione alla tutela e alla salvaguardia del patrimonio culturale”.

Dal presidente del Tribunale, Marilisa Rinaldi (al suo fianco il giudice Simonetta Rotili), è arrivato il “richiamo ai valori della Costituzione”, diretto a “cittadini coraggiosi e responsabili”, a quegli alunni che ne hanno ascoltato la parole sotto gli occhi di docenti e dirigenti dei vari istituti. Tra i diritti c'è quello “alla bellezza, al sogno della bellezza”, ha aggiunto il procuratore Aldo Policastro, che ha poi 'ripescato' un concetto sul quale ha sempre battuto, sin dal suo insediamento: “Io immagino e sogno che, al termine della mia esperienza a Benevento, i fiumi diventino navigabili e balneabili”.

Marina Mupo, al vertice del 'Convitto Giannone', si è augurata che “i ragazzi siano cittadini migliori di quello che siamo stati noi”, mentre il sostituto procuratore Francesco Sansobrino ha insistito sull'importanza di “denunciare e prevenire” perchè – ha spiegato -, "quando interveniamo noi, i danni sono già stati fatti, l'equilibrio è già stato violato”.

L'attenzione degli studenti (250 quelli coinvolti complessivamente), sollecitata da un questionario che ha riguardato anche i genitori, è stata puntata su più aree del capoluogo: il fiume Calore, Ponte Leproso, Rocca dei Rettori, i rioni Ferrovia e Libertà, piazza Piano di Corte, la villa comunale. Hanno 'fotografato' le criticità, hanno avanzato proposte per una maggiore fruibilità, hanno posto una serie di domande alle quali sono stati chiamati a rispondere il maresciallo della forestale Ermanno Mazzone ed il maggiore Giampaolo Brasili, del Nucleo tutela del patrimonio culturale di Napoli. Cosa fare per evitare che l'aria sia insalubre, che i corsi di acqua non siano il ricettacolo di rifiuti e scarichi, che il verde non subisca il degrado? E contro il teppismo ed il vandalismo di cui, purtroppo, sono evidenti i segni?

Studio, senso civico, rispetto delle regole: eccoli gli ingredienti del 'cocktail del futuro'.