Benevento

E' l'anno del Cittadella. Sapete quando tutto comincia a girarvi per il verso giusto? Si esaltano le qualità di tutti: i mediocri diventano forti, i forti fortissimi. 2 a 0 all'Hellas nella prima finale, risultato che chiunque in casa “Citta” avrebbe sottoscritto. Non è definitivo, perché il calcio non è una scienza esatta (ne sa qualcosa il Benevento), ma ribaltarlo diventa un'impresa se si tiene conto che dall'altra parte c'è la seconda difesa meno battuta del campionato. Quella di Venturato è una squadra in fiducia. L'allenatore trevigiano (che è nato in Australia nella fase emigrante dei suoi genitori) può permettersi di cambiare qualsiasi elemento e di ottenere il massimo anche da chi non ha mai giocato. Prendete Luca Parodi, difensore esterno che quest'anno era sceso appena 4 volte in campo (270' giocati): gioca al posto di Ghiringhelli e non si nota la differenza. Sull'altro versante Rizzo, che era rientrato contro il Benevento soffrendo non poco (anche per lui 4 partite in campionato e un lungo stop per infortunio), disputa una partita perfetta e non fa rimpiangere Benedetti. Ma l'intuito migliore è sempre la scelta di Davide Diaw, padre senegalese e madre italiana, che segna la sua prima doppietta tra i professionisti e arriva a quota 3 reti nei play off dopo che nella stagione regolare ne aveva segnati 3 nella Virtus Entella in Lega Pro e 4 nel girone di ritorno a Cittadella. Le doti di Stefano Marchetti sono alla soglia del divinatorio: scova talenti dovunque, soprattutto in Lega Pro, sua terra di conquista. Per Diaw gran parte di merito va dato al diesse dell'Entella, Superbi, altro talent scout a cui piace pescare nei tornei minori. Lo aveva preso lui dal Tomai (serie D), ma poi se l'era portato appresso nella caduta in Lega Pro e Marchetti a gennaio è arrivato a risollevarlo. L'ultima perla del diesse veneto, ex attaccante giallorosso nell'82-83, è Alberto Paleari, un ragazzone di un metro e 93, che ha saputo attendere il suo momento come avviene per la maggior parte dei portieri. Alle spalle tanta serie C (Mantova, Giana Erminio) e due anni di apprendistato al Tombolato: 2 presenze al primo anno, 13 nel secondo in alternanza con Alfonso (finito poi al Brescia). Quest'anno l'esplosione, il premio come miglior portiere della B. 27 anni da compiere ad agosto, la dimostrazione che con i portieri bisogna aver pazienza ed aspettare che si completino. 

Una squadra in fiducia e che è anche unta dal Signore: il palo ciclonico di Laribi e la sontuosa traversa di Pazzini fanno capire che in questo momento la dea bendata guarda da una sola parte. Come si dice: la fortuna aiuta gli audaci e il Cittadella audace lo è senza ombra di dubbio.