Salerno

Dieci anni fa il comitato è nato "per contrastare l'aberrante ed illegittima devastazione ambientale, paesaggistica ed urbanistica dell’area più pregiata di Santa Teresa, spiaggia del centro storico cittadino, grazie a liberi ed attivi cittadini. Italia Nostra ha condiviso le ragioni del Comitato No Crescent, e sin dal 2009 sono stati presentati congiuntamene esposti penali e ricorsi giurisdizionali dinanzi alla Magistratura amministrativa".

E' l'incipit con il quale i rappresentanti del comitato fondato contro l'emiciclo di Bofill - Oreste Agosto, Vincenzo Strianese e Pierluigi Morena - precisano i motivi di una battaglia ormai pluriennale e che non può essere ascritta in nessun modo al Movimento 5 Stelle. "Nel 2011 il M5s presentava una lista alle amministrative salernitane, con il candidato sindaco Andrea Cioffi, il quale faceva parte del Comitato No Crescent. Nel 2013 il Cioffi Viene eletto senatore con il M5s: da quel momento si è disinteressato della vicenda, nonostante la carica parlamentare - spiegano gli attivisti -. Ancora oggi il Movimento 5 Stelle non è mai intervenuto, nonostante sia forza di governo, per riportare la legalità sull’area di Santa Teresa".

Nel mirino è finito anche il ministro dell'Ambiente Sergio Costa "più volte compulsato per intervenire sulla deviazione abusiva del torrente Fusandola, deviato per costruire il crescent e piazza della libertà, è assolutamente latitante. Ha girato tutta la provincia ma a Salerno non è mai intervenuto. Men che meno - rincarano la dose i firmatari della nota - il Ministro delle Infrastrutture Toninelli, il quale non ha preso provvedimenti in merito alla costruenda piazza sul torrente Fusandola. Nemmeno il Ministro della Giustizia Bonafede è intervenuto in relazione agli esposti inviati per quanto di competenza. La truppa dei parlamentari salernitani, a dir poco evanescente, è totalmente assente sulla questione crescent. Questa la verità storica".