“Evidentemente avevano notato come il Centro di Aiuto alla Vita curasse la “spina verde” e per questo i ragazzi del Rione mi avvicinarono per chiedermi di aiutarli anche di riparare il campo di calcetto attiguo al Meomartini. Mi avevano perfino offerto cinque euro, somma che avevano raccolto pensando di provvedere da sé”. Così in una nota Carlo Principe, referente del “Centro aiuto alla vita” racconta una bella storia di senso civico andata in scena al Rione Libertà. Il Cav ha infatti aiutato un gruppo di ragazzi del quartiere a sistemare un campetto di calcio.
“In verità – racconta Principe -, nel passato avevo più volte discusso con loro quando giocavano a calcio nel parco giochi ammonendoli affinchè le pallonate non arrivassero sulle piante.
Per questo motivo andai a vedere lo stato del campetto che mi avevano segnalato. E avevano ragione: pali delle porte dissaldate, reti distrutte, recinzione metallica piene di grossi strappi, erbacce e tanto altro. Un classico, del resto, in questo disastrato Rione”, commenta amareggiato il referente del Cav.
“Così ho acquistato il materiale necessario (due reti nuove e 50 metri di recinzione metallica per coprire le falle) e ho chiesto loro che facessimo assieme il lavoro. Hanno accettato felici fissandomi l’appuntamento per domenica 2, nel pomeriggio. Incredibile l’entusiasmo che si è acceso in questi giovanissimi! Hanno perfino creato un gruppo su WhatsApp, 'campetto rosso', in cui hanno inserito anche me. Nei loro messaggi emergeva la preoccupazione di essere puntuali anche per non fare brutta figura con il 'signor Carlo' redarguendo chi si era tirato indietro per altri impegni.
E così, domenica scorsa, con una decina di questi ragazzi e dopo aver fatto loro indossare i guanti protettivi, abbiamo lavorato per oltre due ore a tagliare il fil di ferro, a legare le reti e a fissare le recinzioni.
Ora sono felici – conclude Principe -, e io con loro, di giocare nel campetto che loro stessi hanno contribuito a sistemare e che, sono certo, d’ora in poi tratteranno con la massima cura.
Questo episodio offre un’idea dello spirito con cui il Centro di Aiuto alla Vita si sta dedicando, con enormi sacrifici finanziari (il suo bilancio 2018 si è chiuso con una voragine di 19 mila euro) alla cura del Rione: l’attenzione al suo popolo, con particolare riguardo alle risorse più preziose per il suo futuro: le giovani famiglie, i bambini e i giovani.
Chi volesse sostenere le nostre attività può donare un contributo deducibile e offrire il 5xmille sul 730. Per info visitare il sito www.centrodiaiutoallavitabenevento.it/aiutaci/”.