Napoli

"Non si prende per c...  lo Stato italiano. Non con me, non con questo governo". Così secondo fonti Mise il vicepremier e ministro dello Sviluppo, Luigi Di Maio, che al tavolo per la vertenza whirpool di Napoli ha voluto alzare i toni del confronto con i vertici della multinazionale americana che venerdì ha annunciato la chiusura del sito di Napoli. "Dal 2014 ad oggi la Whirlpool ha ricevuto 27 milioni di euro di fondi pubblici. L'accordo del 2018 prevedeva impegni precisi, per questo motivo è ritenuta inaccettabile questa fuga dal territorio. Per Di Maio si sta creando un precedente gravissimo.

A Roma sono arrivati con otto pullman più di 300 operai e le sigle sindacali Cgil Cisl e Uil

Presidio anche davanti ai cancelli dello stabilimento di via argine. La decisione di Whirlpool metterebbe a rischio l'occupazione di circa 430 lavoratori che potrebbero arrivare a 800 calcolando l'indotto. Sotto il palazzo del Mise gli operai hanno intonato bella ciao e si sono riuniti in assemblea. Dopo 5 giorni di presidio ha 24 davanti alla fabbrica i lavoratori hanno portato tutta la loro rabbia a Roma e sono disposti a lottare fino alla fine.

L'azienda ha assicurato che non vuole chiudere ma individuare soluzioni per garantire posti di lavoro sostenibili a lungo tempo. La cessione resta l'ipotesi principale. Oggi però una soluzione non c'è. Per questo si è deciso aggiornare il tavolo tra sette giorni.