Due consulenti del sostituto procuratore Maria Colucci – i dottori Lamberto Pianese e Giuseppe De Masellis, ai quali è stata affidato l'incarico dell'esame-, altrettanti per le parti offese – i professori Fernando Panarese e Maurizio Bresadola – e quattro- i professori Antonio Chiantera e Pietro Tarsitano e i dottori Teresa Suero e Michele Selvaggio- per gli indagati.
Sono gli specialisti nominati per l'autopsia, iniziata alle 17, del neonato morto domenica mattina al Rummo. Sette le persone chiamate in causa: cinque ginecologi, difesi dagli avvocati Angelo Leone, Giovanna Coppola, Vania Cirese e Andrea De Longis junior, un ostetrico ed una ostetrica, assistiti dagli avvocati Carmen Esposito, e, d'ufficio, Valeria Crudo.
Per i genitori, entrambi di Benevento, l'avvocato Mario Itro, per il nonno materno l'avvocato Antonio Leone.
Novanta i giorni a disposizione dei consulenti del Pm per depositare le loro conclusioni sulle cause del decesso, le condizioni della mamma del piccolo allorchè si era ricoverata e sulle condotte mantenute dai singoli sanitari, e non solo, dal momento in cui era arrivata in ospedale fino a quello del parto.
Come ripetutamente ricordato, l'inchiesta dei carabinieri era stata avviata dopo una denuncia del papà del piccolo. Dopo un tentativo di parto naturale e l'utilizzo della ventosa, alla paziente era stato praticato un taglio cesareo con il quale venerdì il bimbo era venuto al mondo.
Gravi le sue condizioni, che avevano reso necessario il ricovero in Terapia intensiva neonatale, dove aveva cessato di vivere.