Nel corso della conferenza di questo pomeriggio, il presidente Vigorito ha parlato anche della questione stadio. Ecco le sue parole: "Non era una situazione semplice da sbrogliare. Il Comune sta vivendo una forma di amministrazione controllata e c'erano da sciogliere diversi problemi. Esisteva una convenzione firmata dalla precedente amministrazione di dieci anni, nella quale venivano imposti dei lavori e delle migliorie. La somma che veniva indicata da spendere doveva essere recuperata dal concessionario che aveva anticipato attraverso il mancato pagamento dei canoni. Il Benevento ha preso in concessione per dieci anni il Vigorito con una dichiarazione di inagibilità che veniva superata ogni domenica attraverso delle dichiarazioni scritte, redatte dai vari sindaci. Ci demmo da fare per apportare le migliorie, chiedendo ogni volta quello che avevamo fatto corredando le richieste e i lavori, anche la copia dei documenti antestanti il pagamento. Abbiamo fornito i documenti contabili di opere eseguite per circa 4 milioni e mezzo, era praticamente sconosciuto al mondo istituzionale che avessimo fatto una cosa di questo genere.
Gli uffici tecnici credevano che stessimo nello stadio senza pagare il canone. Il valore dello stadio era fissato a 20mila euro l'anno, ma per arrivare a 4 milioni e mezzo dovrebbero passare moltissimi anni. Il valore del Vigorito è aumentato grazie ai lavori che ho fatto io, quindi sarebbe un paradosso spendere di più per pagare di più. Si sono messi a guardare le opere fatte e alla fine abbiamo riscontrato due grosse anomalie: la prima è che una parte dei lavori sono stati fatti su opere invecchiate, per cui essendo invecchiate non potevano pagarlo come se fossero state nuove. Alla fine eravamo arrivati a un accordo, per lo meno per essere chiari a un'ulteriore concessione da parte del Benevento rinunciando a più della metà di quello che dovevamo avere, in cambio del fatto che il canone sarebbe stato detratto. Avevo chiesto la gestione di 20 anni accollandomi la gestione di altre spese.
Il campo per essere affidato deve essere oggetto di un bando pubblico, nel quale possono partecipare tutti. Stanno studiando questo. Nel frattempo avevamo due scadenze, la prima del 2 giugno per le Universiadi e la seconda, entro il 20 giugno, per l'iscrizione al campionato. Con un atto di grande disponibilità, l'amministrazione ha prorogato di un anno l'uso del Ciro Vigorito al Benevento.
C'è la questione dell'agibilità dello stadio, dopo l'aumento della capienza. C'è una commissione fatta da alcuni esperti che stanno analizzando la documentazione, compresi i sedili, le luci e altro. Il tutto deve avere l'ufficialità. Nell'ultima riunione fatta, c'è stata la richiesta di rinvio da parte della commissione per raccogliere documenti che sono stati chiesti da alcuni componenti. Siamo in attesa. Per quanto riguarda la stradina, sono incapace di sapere cosa sia successo.
Pensavo che avremmo fatto i play off con la stradina, ma non so nemmeno se verrà utilizzata per le universiadi.