Chilometri di nastri magnetici con le intercettazioni dei protagonisti del nuovo scandalo scommesse. Le trascrizioni hanno portato alla prima operazione della Dda con i 50 e più arresti e le 30 squadre implicate. Ma gli inquirenti stanno andando avanti. Perché il quadro accusatorio sembrerebbe chiarirsi meglio con le confessioni di alcuni dei protagonisti finiti in carcere e allora anche le parti di intercettazioni finora non trascritte cominciano a suscitare interesse e dovranno a loro volta essere verbalizzate. E’ così, per esempio che verrebbe fuori qualcosa inerente a Salernitana-Messina del 21 dicembre (1-0 gol di Bovo). Qui praticamente si indaga su tutti, ma dalle intercettazioni esce nuovamente fuori uno spaccato drammatico del calcio, fatto di maneggioni e gente alla disperata ricerca del guadagno facile. Gente che gira l’Italia in cerca del “risultato sicuro”, avvicinando calciatori, allenatori, dirigenti. In quella domenica (21 dicembre) si gioca anche Bassano-Monza e la banda dei “disnonesti” punta le sue mire sulla squadra brianzola. E’ lì che hanno messo radici Mauro Ulizio, socio occulto della Pro Patria e suo figlio Andrea che veste la maglia dei bustocchi, è sempre lì che opera Massimiliano Carluccio, altro socio occulto della Pro: conoscono bene il presidente inglese del Monza, Bingham e provano a tirarlo dentro. Loro, del resto, insieme alla banda, si occupano di accomodare partite e poi di venderle a gruppi (slavi, albanesi ecc) di finanziatori. Al telefono parlano di vendere macchine, ma non sono altro che partite di calcio. Ecco una delle intercettazioni fatta nella settimana che porta a Bassano-Monza. Dice Massimiliano Carluccio: Io però quello che gli ho potuto dire io, perchè mo ste macchine non le ho viste giustamente, gli ho detto... (inc.)... sono una del 2011, 2012, 2013... ho detto... quale altro giorno? Ho detto... quando siamo andati l'altro giorno a vedere più o meno... sono quelle lì dai... hai capito?... Io non so adesso come cazzo... (inc.)... sta macchina... (inc.)... così, quello che... mi è riuscito di capire lui, mi ha detto così lui a me... mi ha risposto così... (inc.). Risponde Mauro Ulizio: Eh... però... però stiamo parlando di BMW, di Mercedes, adesso stiamo parlando di una Lamborghini... Carluccio: Eh... ma è sempre... ma è sempre quelle che sei andato te a parlare ieri... o no? O altra gente? O altre concessionarie?.. La risposta di Ulizio: Si, si, si... sempre quelle dove sono andato a parlare io ieri... adesso sono qua con loro... ehm... e loro mi hanno detto questa cosa qua... Carlucico insiste: Si ma... ehm... ma è una cosa, nel senso, sicura ? Come cazzo... (inc.).. Ulizio: E per quello è sicura... e per quello è sicura... sicura al 100%...
Gli intercettati parlano di voler vendere Bmw, Mercedes, Lamborghini, in realtà sono partite di calcio. La Lamborghini è Bassano-Monza, partita “sicura”. Così continuano:
Mauro Ulizio: ...domani... domani ti da l'anticipo per andare a bloccare la macchina giusto?... Risponde Massimiliano Carluccio: Si... Ulizio: Oh... e lunedì ti da gli altri... Massimiliano Carluccio: Però... ehm... la macchina che gli ho detto io... quelle quattro macchine che gli ho detto io, perché il camion prendeva massimo quattro macchine, gli ho detto io che volevo 80.000 (ottantamila) euro, lui mi ha detto 55 (cinquantacinque) adesso te mi stai dicendo che c'è sta Lamborghini a 120 (centoventi) io non so se adesso lui può spendere 120.000 (centoventimila) euro per una Lamborghini..
e ancora nella conversazione con l’albanese Uruci…
Mauro Ulizio: ascolta... Erik Aruci: dimmi... Mauro Ulizio: ma... veloce e secco se no non vengo neanche lì a coso... ma se... io ho una 500... ce li hai 10000 euro per la 500? ti interessa? subito, secco, stasera, adesso... immediato... Erik Aruci: cioè... vediamoci. Mauro Ulizio: vediamoci... ce li hai 10000 euro secco? una 500... nuova... di pacca... Erik Aruci: ti richiamo... Mauro Ulizio: 500 L... 2014... Erik Aruci: dammi un quarto d'ora dai...
Sembrano tentativi disperati di trovare soldi per finanziare le loro combine. Quello che accade in Bassano-Monza è la trama di un film tragicomico. Il Monza è sull’orlo del fallimento, per cui viene proposto al presidente Dennis Bingham di accomodare la partita in cambio di centomila euro che ovviamente sarebbero poi stati investiti sulle scommesse. Chi non è d’accordo all’intrallazzo è l’allenatore del Monza, Pea, che si oppone con tutte le sue forze. Fino a che l’affare salta. Il giorno prima della gara al Monza rescindono almeno in sei, tutti titolari. Così le agenzie di scommesse si affrettano a togliere la partita dal palinsesto. Il rammarico degli scommettitori è grande: “Hanno perso gratis”, dicono parlando della squadra brianzola. Avrebbero potuto giocare anche senza l’accordo, ma loro avevano bisogno della certezza. Quel 21 dicembre, ma questa è tutta un’altra storia per ora senza alcun fondamento, si gioca anche Salernitana-Messina. Per ora si può ipotizzare che la banda aveva nel mirino altre partite: appunto, dopo aver perso la ‘Lamborghini’ (Bassano-Monza), avevano Mercedes e Bmw… Ma di prove concrete di un illecito neanche l’ombra.
f.s.